Massa – Qualche giorno fa abbiamo pubblicato una notiziariguardante i tagli all'illuminazionepubblica previsti dalla spendingreview programmata dall'amministrazione comunale e più precisamente dall'assessoreal bilancio Giovanni Rutili. Molte lelamentele e le critiche sollevate dai passanti: le principali riguardanti lapaura di violenze, rapine, vandalismi e incidenti a causa del buio.

La protesta condivisa è "Vogliamo la luce, le tasse cosa le paghiamo a fare?". Qualchegiorno fa sul sito internet del Comunedi Massa è apparso però un comunicato stampa, probabilmente opera propriodell'assessore Giovanni Rutili, incui si spiegano le motivazioni di questa politica che, secondo il Comune,porterà a risparmiare migliaia di euro l'anno, con benefici anche neiportafogli dei cittadini.

Partiamo da dati oggettivi, pubblicati nel comunicato,proprio per capire la politica dell'amministrazione "sulla strada del risparmio energetico" e della riduzione delle spese: "il servizio diilluminazione pubblica costa annualmente oltre 1.800.000 euro solo per la fornitura di energia elettrica mentresono oltre 400.000 euro i costi vivi per la manutenzione degli impianti".

"L'entità dei costi – prosegue il comunicato – dipendedall'elevato numero di impianti dipubblica illuminazione (11.600 lampioni) e dal fatto che circa il 40% diquesti impianti sono di proprietà di Enel Sole" mentre solo il 60% sono diproprietà comunale. "Fin dal suo insediamento, l'Amministrazione ha attivatouna serie di azioni tese al contenimentodei costi relativi all'illuminazione pubblica laddove l'illuminazione era sovrabbondante" e questo riguarda alcune zone del Parco Partaccia, il Frigido, Viadell'Uva e metà del Pontile.

In alcuni parcheggi, invece, dopo le proteste deicittadini proceduto ad una parziale riattivazione delle luci pubbliche.

Nel complesso il provvedimento di spending review, può orgogliosamente testimoniare Giovanni Rutili, farà risparmiare sull'illuminazionepubblica oltre 180mila euro l'anno con un risparmioanche energetico di 180 KW nella fascia notturna.

Previsti ancheinvestimenti, sempre però in ottica di risparmio: 36mila euro servirannoinfatti a sostituire gli attuali "interruttori crepuscolari con orologiastronomici che, oltre a temporizzare l'accensione, consentiranno la riduzionedel flusso di potenza dell' energia elettrica garantendo un risparmio annuo dicirca 60.000 euro".

Una politica dunque necessaria, che garantirà la sufficientevisibilità urbana e farà risparmiareanche sulle tasse in arrivo per le famiglie massesi: ci riferiamo alla Tares e alla Service Tax che, fanno sapere, assorbiranno anche i costi dell'illuminazione pubblica.

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