Cognome materno ai figli. Una storiache è soltanto all'inizio e che è ben lontana dalla sua naturale conclusionetra società patriarcale e lungaggini di ogni sorta.

Cognome materno ai figli: la storia

Una coppiamilanese, Alessandra Cusan e Luigi Fazzo, nel 1999 tentarono di registrare lapropria figlia Maddalena all'anagrafe col cognomematerno invece che con quello paterno, ma, lo Stato Italiano negò loro questapossibilità. A partire da quel momento, la coppia iniziò una vera e propriabattaglia legale che è giunta fino alla Corte di Strasburgo.

La Corteeuropea dei diritti umani si è pronunciata ai primi di gennaio in sensofavorevole alla coppia, stabilendo che ai genitori deve essere riconosciuto ildiritto di attribuire anche solo il cognomematerno ai figli.

Stando allasentenza si riscontrerebbe nell'ordinamento giuridico italiano una violazionedell'articolo 14 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo in combinatodisposto con l'articolo 8 della medesima Convenzione. Nel dettaglio, l'articolo14 vieta le discriminazioni di qualunque genere, mentre l'articolo 8 proibiscele eccessive ingerenze dello Stato nella vita familiare.

A questopunto, il nostro Paese sarà obbligato ad adottare le riforme necessarie persanare tale violazione.

Dovrà essere riconosciuta la possibilità di attribuireil cognome della madre ai figli.

E' statosottolineato, in particolare, che il fatto di poter dare, dal 2000, il cognome materno ai figli in aggiunta aquello paterno non è sufficiente a garantire una reale e sostanzialeuguaglianza tra i coniugi. Tale uguaglianza sarà sostanziale soltanto quandosarà riconosciuta legislativamente la possibilità di attribuire anche soltantoil cognome della madre.

Cognome materno ai figli. La bozza del DDL

Qualcosa stainiziando a muoversi.

Il figlio 'assumeil cognome del padre ovvero, in caso di accordo tra i genitori risultante dalladichiarazione di nascita, quello della madre o quello di entrambi i genitori'.

Questo ildisposto previsto dalla bozza di DDL entrata all'esame del Consiglio deiministri.

La medesima regola varrebbe per i figli nati fuori dal matrimonio o peri figli adottati. In altre parole, il neonato prende 'in automatico' il cognomepaterno, salvo che i genitori non si mettano d'accordo per dargli il cognome della madre o entrambi.

Cognome materno ai figli. Le implicazioni ei problemi

Le cose,però, sono sempre più complesse di quello che possa sembrare. La viceministroMaria Cecilia Guerra ha chiesto sul tema un 'confronto più ampio' e unapprofondimento perché i problemi che potrebbero sorgere non sono pochi: 'lapossibilità, che deriverebbe dalla nuova legge, che fratelli e sorelle abbianocognomi diversi'; 'cosa succede alle seconde e terze generazioni, conl'accavallarsi di cognomi doppi, tripli, quadrupli'.

Inoltre,convince poco il fatto che se il padre non è d'accordo, la madre non possa dareil proprio cognome al figlio. Se il DDL entrasse in vigore senza modifiche, ilcognome del padre continuerebbe a essere attribuito in modo automatico (anchese i genitori non sono d'accordo tra loro), mentre per dare il cognome della madre ai figli servirebbeuna richiesta esplicita e una dichiarazione di assenso da parte di entrambi igenitori.

Cognome materno ai figli. Il boom dirichieste

Laproblematica assume carattere di attualità anche di fronte al recente boom dirichieste in tal senso. Nei fatti, sta aumentando quasi esponenzialmente ilnumero di coppie che, venuto alla luce un figlio, vorrebbero attribuireentrambi i cognomi, senza dover iniziare l'iter macchinoso attualmenteprevisto, o, addirittura, il solo cognomematerno. Come dicevamo, qualcosa inizia a muoversi ma, in pieno stileitalico, in modo molto lento e farraginoso. Questa storia è molto lontana dallasua fine. Altri capitoli si aggiungeranno e non mancheranno, temiamo, altrebacchettate dalla Corte europea.
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