Il testo della nuova Legge di Stabilità approda finalmente a Montecitorio. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato l'autorizzazione alla presentazione del testo della manovra per l'esame dinanzi le Commissioni alla Camera. Come ormai tanti sanno, le misure tanto attese in materia previdenziale non entreranno in vigore a partire dal primo gennaio 2019 bensì arriveranno con un disegno di legge collegato o con emendamenti al ddl bilancio.

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Le due misure più importanti, Q100 e sostegno economico, arriveranno con ddl a parte

Difatti, la nuova finanziaria, individua solo le risorse necessarie per l'attuazione del meccanismo della Quota 100 e del cosiddetto reddito di cittadinanza: circa 6,7 miliardi di euro serviranno per il primo anno a garantire una copertura previdenziale a tutti i lavoratori che hanno compiuto almeno 62 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni di contributi effettivamente versati; una cifra che potrebbe salire fino a sette miliardi di euro a partire dal 2020. Mentre sarebbero nove i miliardi necessari per attuare il reddito di cittadinanza e garantire un assegno di 780 euro mensili a tutti i disoccupati e gli inoccupati.

A proposito della Quota 100 e della pensione di cittadinanza, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha affermato: "sono provvedimenti che devono essere fatti e devono essere fatti bene. Partiranno quando sarà tutto pronto per partire". Lo stesso Giorgetti, avrebbe rassicurato che le due misure non slitteranno di certo per motivi di ordine contabile.

Come riportato da "Wall Street Italia", la nuova Legge di Bilancio è articolata in 108 articoli e dall'ultima versione elaborata dal Governo dopo la bocciatura a Bruxelles, spunta una maxi sforbiciata alle regioni volta a garantire un maggior risparmio per le casse statali: circa 3,9 milioni di euro si andrebbero a risparmiare sui crediti d'imposta a favore delle sale cinematografiche, 1,2 milioni dalle librerie mentre altri 375 mila euro dalle imprese editoriali.

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Attesa per fine novembre la votazione alla Camera

Stando a quanto afferma "Il Corriere della Sera", le misure escluse dalla nuova Legge di Bilancio potrebbero arrivare già dal prossimo anno attraverso un disegno di legge collegato, mediante emendamenti al ddl bilancio o tramite un decreto legge in caso di ritardi dovuti all'attuazione. Intanto, la manovra è approdata a Montecitorio e l'esame del testo è previsto entro la fine del mese con la successiva votazione tra il 29 e il 30 novembre.

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