Da lunedì 26 ottobre bar e ristoranti chiusi la domenica e nei giorni festivi, mentre nel resto dei giorni dovranno chiudere alle 18.00. Palestre e piscine chiuse e un incoraggiamento della didattica a distanza per le scuole superiori e l’università. Sono le principali misure contenute nella bozza del nuovo dpcm che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, potrebbe presentare nelle prossime ore per porre freno all'aumento dei casi di coronavirus in Italia.

Conte è impegnato in queste ore a definire i dettagli del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che potrebbe entrare in vigore già da lunedì.

Si tratterebbe di ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 25 marzo 2020. Scongiurato il lockdown, si tratta comunque di forti misure restrittive alla vita sociale e alla circolazione delle persone. Sono momenti molto tesi; oggi per il secondo giorno consecutivo, il bollettino ha registrato quasi 20 mila contagi nelle ultime 24 ore.

Nella bozza del decreto, ottenuta da Blasting News, si legge che le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite “dalle ore 5.00 alle 18.00, il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone, salvo che tutti siano conviventi”.

Inoltre, la bozza raccomanda a tutte le persone di non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, a meno di esigenze lavorative, di studio o lavoro.

Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento. Chiuse fino a data da destinarsi anche “palestre, piscine, centri benessere, centri termali”, fatta eccezione per ragioni di salute. É incoraggiato, inoltre, per le istituzioni scolastiche secondarie “il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari al 75 per cento delle attività”.

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