Il mondo delle notizie è complesso e le storie, così come le foto false spesso vengono ampiamente condivise sui social media. Il team editoriale di Blasting News individua ogni settimana le bufale più popolari e le informazioni fuorvianti per aiutarti a distinguere il vero dal falso. Ecco le Fake News più condivise di questa settimana.

L'esplosione al confine tra Stati Uniti e Canada non è legata al terrorismo

Affermazione falsa: in post con milioni di visualizzazioni su X, personaggi di destra come il senatore repubblicano Ted Cruz e l'attivista di estrema destra Laura Loomer hanno affermato che l'esplosione sul Rainbow Bridge di Niagara Falls è stata confermata dalle autorità come un attacco terroristico.

Verità:

  • In una dichiarazione alla stampa di mercoledì sera, il governatore dello Stato di New York Kathy Hochul ha affermato che non vi erano indicazioni che l'incidente fosse un attacco terroristico.



  • In un post su X di giovedì, l'FBI di Buffalo ha informato che: "Una perquisizione della scena non ha rivelato materiali esplosivi e non è stato identificato alcun nesso con il terrorismo. La questione è stata affidata al dipartimento di polizia di Niagara Falls come indagine sul traffico".



  • Secondo Hochul, l'auto coinvolta nell'incidente stava andando a una "velocità straordinariamente elevata" quando si è schiantata contro una banchina, ha sorvolato una recinzione alta 3 metri e ha colpito una barriera per il passaggio della frontiera. Due persone a bordo dell'auto sono rimaste uccise.

Il video non mostra soldati che posizionano una bandiera israeliana all'ospedale al-Shifa di Gaza

Affermazione falsa: gli utenti dei social media hanno condiviso un video che mostra i soldati mentre posizionano una bandiera israeliana in cima a un edificio.

Secondo i post, l'immagine è stata registrata nell'ospedale al-Shifa, il più grande di Gaza, che è stato invaso dalle forze israeliane il 15 novembre, con la motivazione che il sito era usato da Hamas per preparare operazioni militari e nascondere ostaggi e armi, cosa negata dal gruppo palestinese.

Verità:

  • All'inizio del filmato è possibile vedere le lettere "ONU" dipinte sul terreno del tetto, a indicare un legame tra l'edificio e le Nazioni Unite.



  • Una ricerca su Google Maps indica che le lettere "ONU" dipinte sul tetto non corrispondono alle immagini dell'ospedale al-Shifa, ma piuttosto a un altro edificio a meno di un miglio di distanza.



  • In una dichiarazione rilasciata a Reuters e Politifact, Juliette Touma, direttore delle comunicazioni dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l'Occupazione dei Rifugiati Palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), ha affermato che il video virale mostra in realtà una scuola UNRWA a Gaza City.

Alle Nazioni Unite non è stato concesso il "potere di regolamentare tutti i contenuti di Internet".

Affermazione falsa: gli utenti dei social media di tutto il mondo hanno condiviso un articolo in cui si afferma che alle Nazioni Unite sono stati conferiti "poteri per regolamentare tutti i contenuti di Internet". Il testo cita come fonte dell'informazione un rapporto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) intitolato "Linee guida per la governance delle piattaforme digitali: salvaguardare la libertà di espressione e l'accesso alle informazioni attraverso un approccio multi-stakeholder".

Verità:

  • L'articolo condiviso sui social media è stato originariamente pubblicato il 10 novembre 2023 sul sito web The People's Voice - precedentemente chiamato Your News Wire e NewsPunch -, famoso per promuovere la disinformazione e le teorie cospirative.



  • Pubblicato dall'UNESCO all'inizio del mese e disponibile in sei lingue, il rapporto non afferma in alcun punto che all'ONU - o a una delle sue agenzie - siano stati conferiti poteri per regolamentare i contenuti di Internet.



  • Nella sua introduzione, il rapporto afferma che la sua missione è quella di descrivere "un insieme di doveri, responsabilità e ruoli per gli Stati, le piattaforme digitali, le organizzazioni intergovernative, la società civile, i media, il mondo accademico, la comunità tecnica e altre parti interessate per consentire un ambiente in cui la libertà di espressione e di informazione siano al centro dei processi di governance delle piattaforme digitali".

Il primo ministro italiano Giorgia Meloni non ha vietato l'uso dell'hijab nelle scuole

Affermazione falsa: gli utenti dei social media hanno condiviso post in spagnolo in cui si afferma che il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha vietato l'uso dell'hijab - il velo che le donne musulmane indossano per coprire i capelli e il collo - nelle scuole pubbliche e private del Paese.

Verità:

  • Una ricerca negli archivi della Gazzetta Ufficiale, che raccoglie tutte le leggi e i decreti approvati dal governo italiano, non trova alcuna indicazione di un presunto divieto di indossare l'hijab nelle scuole.



  • Anche sul sito web del governo italiano, sugli account ufficiali dei social media e sui principali media del Paese non c'è alcun riferimento alla presunta nuova legge.

Il video non mostra che l'acqua del fiume Nilo è diventata rossa

Affermazione falsa: gli utenti dei social media di tutto il mondo hanno condiviso un video che mostra un grande specchio d'acqua rossa con montagne visibili sullo sfondo.

Secondo i post, le immagini mostrano il fiume Nilo in Egitto. Molti post affermano che l'evento è un segno della fine dei tempi.

Verità:

  • Una ricerca inversa delle immagini mostra che negli ultimi anni sono state pubblicate sul web una serie di foto e video con immagini dello stesso luogo. In uno dei video, pubblicato nel giugno 2017 sul canale YouTube dell'agenzia di viaggi Aventura South America, è possibile vedere sullo sfondo la stessa serie di montagne che appare al minuto 0:18 del video.



  • Secondo la descrizione della pubblicazione, le immagini sono state registrate presso la Laguna Roja (Laguna Rossa), situata nel nord del Cile.



  • Secondo le informazioni pubblicate su Chile Travel, il sito ufficiale del turismo cileno, "sebbene non vi sia una spiegazione definitiva, la ricerca scientifica suggerisce che il colore rosso della laguna sia dovuto alla presenza di sedimenti e della microalga Chlamynodephris".