Il deputato del Partito Democratico Enzo Amendola, eletto in Basilicata, ha richiesto con urgenza un chiarimento al Governo riguardo il blocco tecnico che ha colpito il Data Center della Regione Basilicata. La richiesta, avanzata il 30 settembre 2026 da Potenza, evidenzia una serie di gravi disservizi e ritardi che stanno compromettendo l’erogazione delle prestazioni sanitarie e delle visite ambulatoriali, con ripercussioni dirette sui cittadini lucani. Il parlamentare ha sottolineato la necessità impellente di accertare le cause del guasto e di garantire la massima sicurezza per i dati personali e sanitari degli utenti.

Per affrontare questa critica situazione, Amendola ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è sollecitare l’intervento dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e di AgID, affinché vengano intraprese tutte le iniziative necessarie. La richiesta specifica mira a tre ambiti fondamentali: l’accertamento approfondito delle cause del blocco tecnico, il tempestivo ripristino della piena funzionalità di tutti i servizi essenziali e l’implementazione di garanzie robuste per la sicurezza, l’integrità e il corretto trattamento dei dati sensibili. Il deputato ha rimarcato come la vicenda “richieda un chiarimento immediato da parte del Governo” e ha insistito sull’“indispensabilità di conoscere quali garanzie e tutele siano state previste” per la popolazione.

Richiesta di chiarimento e precedenti criticità

Nonostante le comunicazioni ufficiali della Regione abbiano escluso la possibilità di attacchi hacker esterni come causa del blocco, il parlamentare ha collegato la sua richiesta di chiarimento a precedenti criticità già emerse nel sistema informatico regionale. Tra queste, ha richiamato un episodio significativo che ha visto una richiesta di riscatto in Bitcoin, un segnale che, a suo dire, evidenzia le vulnerabilità strutturali del sistema. Amendola ha ricordato di aver già in passato sollecitato risposte su problematiche considerate rilevanti, e ha ribadito che questa nuova interrogazione si inserisce nel quadro della tutela della salute pubblica e dell’efficienza operativa dei servizi essenziali.

L’intervento parlamentare si concentra in particolare sul ruolo che la Presidenza del Consiglio, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e AgID devono svolgere nell’ambito delle verifiche. I punti chiave dell’interrogazione rimangono circoscritti alla comprensione delle cause del blocco tecnico, al ripristino celere dei servizi essenziali e alla protezione dei dati personali e sanitari dei cittadini lucani. La richiesta di Amendola si colloca nel contesto di un blocco del Data Center regionale che ha avuto un impatto significativo sia sui servizi sanitari sia su quelli amministrativi, entrambi gestiti attraverso i sistemi informatici della Regione Basilicata, generando notevoli disagi per l’intera comunità.

I disservizi e l'impatto sui cittadini

Il guasto tecnico che ha interessato il Data Center regionale ha provocato una serie di interruzioni e rallentamenti diffusi. In particolare, i disservizi si sono manifestati con evidenza nel settore sanitario, dove le prenotazioni di prestazioni attraverso il Centro Unico Prenotazioni (CUP) sono state compromesse, così come altre procedure legate all'accesso alle cure. Questa situazione ha generato incertezza e difficoltà per i cittadini che necessitano di assistenza medica, visite specialistiche e altre prestazioni sanitarie fondamentali. L'interruzione dei sistemi informatici ha, infatti, rallentato o bloccato l'accesso a servizi cruciali, mettendo a rischio la continuità dell'assistenza e la gestione efficiente delle richieste.

La portata dei disagi si estende oltre il comparto sanitario, influenzando anche altre aree amministrative gestite dalla Regione. Sebbene le comunicazioni ufficiali abbiano escluso un attacco esterno, la persistenza del guasto tecnico solleva interrogativi sulla resilienza e la sicurezza delle infrastrutture digitali regionali. La richiesta di chiarimento di Amendola mira proprio a fare luce su questi aspetti, garantendo che vengano adottate tutte le misure necessarie per prevenire futuri blocchi e per assicurare la piena operatività e affidabilità dei servizi digitali a beneficio di tutti i residenti della Basilicata.