Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha ufficialmente annunciato il 10 settembre 2026 che il tanto discusso progetto dello stadio-clinica a Terni vedrà finalmente la luce. L'annuncio è stato diffuso attraverso un video pubblicato sui propri canali social, dove il primo cittadino ha illustrato i dettagli e le implicazioni di questa iniziativa. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo stadio e, in stretta connessione, una moderna struttura sanitaria. La clinica, come specificato dal sindaco stesso, avrà una capacità complessiva di 80 posti letto, a cui se ne aggiungeranno ulteriori 42, per un totale di 122 posti.

Bandecchi ha comunicato la notizia direttamente dal posto di guida del suo pullman, sottolineando con enfasi l'ottenimento dei permessi necessari per l'avvio dell'intervento.

Nel corso del suo intervento, Bandecchi ha utilizzato una vivace metafora calcistica per descrivere il percorso travagliato e l'esito positivo della vicenda. “Questa è una partita bellissima e l'abbiamo vinta 7-1”, ha dichiarato, esprimendo la sua soddisfazione per il risultato raggiunto. Il sindaco ha ribadito con fermezza che Terni beneficerà di un nuovo impianto sportivo e di una struttura sanitaria all'avanguardia, confermando la piena disponibilità dei permessi. Ha inoltre collegato il successo del progetto alla sua precedente esperienza come presidente della Ternana, evidenziando come la volontà di realizzare questa opera fosse presente fin dai primi momenti della sua gestione.

La rinuncia al ricorso e il via libera amministrativo

Un elemento cruciale che ha preceduto l'annuncio del sindaco è stata la comunicazione, avvenuta nel pomeriggio del 10 settembre 2026, da parte della Giunta regionale. L'organo ha reso noto “la rinuncia del Comune di Terni ad adire il Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar in merito al progetto”. Questo passaggio amministrativo rappresenta un punto di svolta significativo nella complessa vicenda dello stadio-clinica. Bandecchi, nel suo video, ha interpretato questo esito come un chiaro segnale favorevole per la città e per il proseguimento del percorso di realizzazione del progetto. La decisione di non ricorrere al Consiglio di Stato ha di fatto sbloccato l'iter, aprendo la strada alla concretizzazione dell'opera.

Il sindaco ha più volte sottolineato come il progetto fosse una sua creatura fin dall'inizio, un'idea che aveva coltivato con determinazione già quando ricopriva la carica di presidente della Ternana. Ha affermato con convinzione che la squadra calcistica avrà finalmente un nuovo stadio e che la città di Terni sarà dotata di una nuova struttura sanitaria. Nel suo messaggio, Bandecchi ha insistito in modo particolare sul possesso dei permessi e delle licenze, evidenziando come, a suo dire, tali autorizzazioni avrebbero dovuto essere rilasciate già a partire dal 2023, suggerendo un ritardo nel processo burocratico.

Il dibattito in Assemblea legislativa: un precedente significativo

Il tema dello stadio-clinica non è nuovo al dibattito pubblico e istituzionale.

Già nella seduta del 17 luglio 2025, la questione era stata oggetto di discussione nell'ambito dell'Assemblea legislativa dell'Umbria. Il resoconto stenografico numero 15, relativo alla XII legislatura e alla XIV sessione ordinaria, documenta gli interventi e le interrogazioni sollevate in quella occasione. La seduta si è svolta presso Palazzo Cesaroni, situato in Piazza Italia 2 a Perugia, sotto la presidenza iniziale di Sarah Bistocchi e successivamente della vicepresidente Bianca Maria Tagliaferri.

Tra i vari oggetti del Question Time elencati nel documento ufficiale, spicca in modo significativo la menzione della “clinica ospedaliera privata collegata al progetto del nuovo stadio di Terni”.

La presenza di questo punto all'ordine del giorno testimonia l'importanza e l'attenzione che il progetto aveva già suscitato a livello regionale ben prima dell'annuncio odierno. L'indice del resoconto, oltre a questo specifico argomento, includeva anche altre questioni rilevanti per il territorio umbro, dimostrando come il tema fosse inserito in un contesto più ampio di discussioni e decisioni politiche regionali.