I consiglieri regionali di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello, hanno formalmente richiesto al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, di fornire chiarimenti pubblici alla cittadinanza lucana. La loro istanza verte sull'esistenza di interlocuzioni, sia formali che informali, con il Governo nazionale o con soggetti industriali, riguardo alla possibile localizzazione di impianti nucleari di nuova generazione sul territorio regionale. Questa pressante richiesta è stata veicolata attraverso una nota congiunta diffusa a Potenza il 23 settembre 2026, a seguito dell'approvazione definitiva, da parte del Senato, della legge delega sul nucleare.

L'iniziativa dei due esponenti di Basilicata Casa Comune si collega direttamente alle precedenti dichiarazioni rilasciate dal presidente Bardi in Consiglio regionale il 7 luglio. In quell'occasione, Bardi aveva espresso la posizione della Basilicata di non volersi autoescludere dal nuovo scenario energetico, sottolineando la necessità di valutare attentamente il ruolo che la regione avrebbe potuto svolgere. Chiorazzo e Vizziello sollecitano ora una risposta chiara e inequivocabile su un quesito specifico: “Esistono già interlocuzioni, siano esse formali o informali, tra la Regione e il Governo nazionale in merito alla possibilità concreta di localizzare impianti nucleari di nuova generazione in Basilicata?”.

La richiesta di trasparenza sul nucleare in Basilicata

Nella nota congiunta, i consiglieri di Basilicata Casa Comune hanno precisato di non disporre di elementi concreti che possano confermare l'esistenza di accordi o intese già definite. La loro principale preoccupazione e la loro richiesta si concentrano sulla necessità di rendere pubblici eventuali contatti, sia a livello istituzionale che industriale, che potrebbero essere collegati alla potenziale realizzazione di una centrale o di altri impianti nucleari sul territorio lucano. “Non abbiamo elementi per affermare che vi siano già accordi o intese”, hanno ribadito Chiorazzo e Vizziello, enfatizzando come la sequenza degli eventi renda indispensabile una piena trasparenza su una questione di tale rilevanza strategica.

A loro avviso, una scelta di tale portata non può essere basata su generiche o preventive disponibilità. I consiglieri chiedono che qualsiasi eventuale proposta venga discussa attraverso un percorso ben definito, che preveda atti di programmazione specifici, approfondimenti nelle Commissioni competenti e una discussione approfondita in Consiglio regionale. La loro istanza include, inoltre, l'organizzazione di un confronto pubblico e aperto con i cittadini lucani, ritenuto essenziale prima di qualsiasi assunzione di responsabilità politica da parte della Regione o della maggioranza di centrodestra.

Il dibattito sul futuro energetico e il Consiglio regionale straordinario

La nota dei consiglieri rilancia con forza anche la richiesta di convocare un Consiglio regionale straordinario.

Tale assise, già sollecitata in passato dalle forze di opposizione, è considerata la sede più appropriata per affrontare in maniera organica e approfondita il futuro energetico della Basilicata. In particolare, si chiede di discutere le strategie relative alla gestione del petrolio e all'introduzione di nuove fonti energetiche. Chiorazzo e Vizziello ritengono che in tale contesto il presidente Bardi e la sua maggioranza debbano chiarire in modo esplicito quale percorso intendano delineare per la regione in questo ambito cruciale, garantendo un dibattito aperto e partecipato.