È stata depositata a Potenza, il 24 settembre 2026, la proposta di legge regionale “Indirizzi regionali per l'istituzione della Zona Franca Energetica della Basilicata”. L'iniziativa, promossa dai consiglieri regionali Roberto Cifarelli e Rocco Luigi Leone, mira a definire le linee guida per la creazione di una Zona Franca Energetica nella regione, con l'obiettivo di sottoporre una proposta strutturata al Governo nazionale.
Roberto Cifarelli, presidente della Seconda Commissione (Bilancio e Programmazione), e Rocco Luigi Leone, presidente della Terza Commissione (Attività produttive, Territorio e Ambiente), hanno chiarito che la proposta non intende istituire una "zona franca in senso doganale" né promettere agevolazioni che la Regione non avrebbe l'autonomia di introdurre.
L'intento è piuttosto elaborare una proposta tecnicamente solida, focalizzata su una possibile fiscalità energetica differenziata – nei limiti della sua praticabilità giuridica – e sulla riduzione o compensazione dei costi dell’energia per famiglie e imprese lucane. L'iniziativa include anche la valorizzazione delle disponibilità di gas, l'incentivo all'uso delle fonti rinnovabili e l'integrazione con la ZES Unica, elementi chiave per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Il Dossier Tecnico: Fondamento della Proposta
Un elemento centrale della proposta è la predisposizione di un Dossier tecnico sulla Zona Franca Energetica. Questo documento fondamentale analizzerà in dettaglio la produzione e i consumi energetici regionali, i costi attuali e la fiscalità applicata all'energia.
Saranno identificati i potenziali beneficiari delle misure ipotizzabili e valutata la compatibilità dell'iniziativa con la normativa europea. Il dossier dovrà altresì quantificare gli effetti economici attesi, i costi complessivi delle diverse strategie proposte e le relative coperture finanziarie. Questo studio approfondito rappresenterà la base tecnica indispensabile per la valutazione delle misure e per garantirne la sostenibilità istituzionale.
La proposta di legge assegna alla Giunta regionale sessanta giorni dall'entrata in vigore per definire le modalità operative del dossier. Per la sua elaborazione, è previsto il coinvolgimento delle strutture regionali competenti e, se necessario, l'apporto di specifiche professionalità.
Il completamento del dossier è fissato entro centoventi giorni dalla definizione delle modalità. Una volta ultimato, il documento costituirà la base tecnica per il confronto con il Governo nazionale e, tramite esso, con le istituzioni europee, delineando un percorso chiaro per l'attuazione della Zona Franca Energetica in Basilicata.