A Milano, il 25 settembre 2026, l'ex procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano, ora magistrata in pensione, ha ritirato la sua candidatura alle elezioni comunali milanesi del 2027. La decisione segue le polemiche suscitate dalla sua disponibilità nella lista civica Milano Libera, promossa da Massimiliano Lisa. Siciliano è nota per aver coordinato, nel 2025, il pool della Procura che iscrisse il sindaco Beppe Sala nel registro degli indagati nell’ambito di una maxi-inchiesta sull’urbanistica.

Il ritiro di Tiziana Siciliano è avvenuto dopo la sola dichiarazione di disponibilità.

L'ex magistrata ha motivato il passo indietro con attacchi e insinuazioni sulla sua passata attività. «Avevo messo in conto le normali polemiche elettorali», ha dichiarato Siciliano, «ma i gravi attacchi a base di falsità e insinuazioni legati alla mia professione mi hanno imposto una riflessione». Il suo nome non comparirà in alcuna lista per le amministrative milanesi, inclusa Milano Libera.

Candidatura in Milano Libera

La disponibilità di Tiziana Siciliano per le elezioni comunali del 2027 era stata annunciata a inizio estate per la lista civica Milano Libera. Nonostante il suo ritiro, la formazione politica prosegue la corsa alle amministrative milanesi, con Massimiliano Lisa candidato sindaco.

L'ex procuratrice aggiunta aveva motivato la scelta con la volontà di mettere esperienza e competenze al servizio della città, condividendo il programma di Lisa.

Le polemiche sulla sua potenziale candidatura si sono concentrate sul rapporto tra impegno politico e carriera nella magistratura. Tra le ragioni del ritiro, Tiziana Siciliano ha indicato la necessità di evitare strumentalizzazioni dell'istituzione, cui ha dedicato quarant'anni. Ha voluto tutelare il lavoro dei suoi ex colleghi. «Voglio preservare da ogni strumentalizzazione l'attività di chi opera in modo imparziale», ha affermato, «e in particolare i colleghi della Procura».

Il profilo giudiziario

La carriera di Tiziana Siciliano in magistratura è stata di rilievo, culminata come procuratrice aggiunta a Milano.

Tra le sue attività, si ricorda il coordinamento del pool che, nel 2025, iscrisse il sindaco Beppe Sala nel registro degli indagati nell’ambito di una vasta maxi-inchiesta sull’urbanistica. La sua esperienza, durata quarant'anni, l'ha vista impegnata in indagini di grande portata nel panorama giudiziario milanese.