La crescita di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, rischia di modificare radicalmente gli equilibri parlamentari in vista del prossimo appuntamento elettorale. Secondo la simulazione elaborata da Ipsos per il Corriere della Sera, la formazione politica si attesta come elemento determinante per la conquista della maggioranza.
Vannacci decisivo
Nelle proiezioni svolte mantenendo l'attuale perimetro dell'alleanza di governo, il blocco di centrodestra si fermerebbe al 38,7% dei consensi, venendo superato dalla coalizione di centrosinistra al 43,9%.
Una simile distribuzione delle preferenze attribuirebbe alla Camera 130 seggi al centrodestra, 219 al campo largo, 30 alla lista di Vannacci e 17 alle forze centriste, tra cui Azione. Al Senato la ripartizione vedrebbe 64 seggi per l'attuale maggioranza, 109 per l'opposizione progressista, 15 per Futuro Nazionale e 8 per il centro.
Qualora il centrodestra decidesse di integrare nella propria coalizione la formazione di Vannacci, la contrazione di elettorato moderato, stimata attorno al 2,5%, porterebbe il totale dell'alleanza al 45,7% contro il 45,2% del centrosinistra. L'innesco del premio di maggioranza consentirebbe in questo caso al centrodestra di ottenere 222 deputati e 110 senatori, assegnando all'opposizione 154 seggi a Montecitorio e 76 a Palazzo Madama, mentre alle formazioni centriste andrebbero rispettivamente 20 e 10 scranni.
Il dato sui singoli partiti
Sotto il profilo dei singoli partiti nel sondaggio Fratelli d'Italia mantiene il primo posto con il 26,4%, registrando un dato superiore al 26% ottenuto nelle elezioni del 2022. Flettono invece gli alleati: Forza Italia arretra al 7,3%, perdendo un punto percentuale nell'arco di trenta giorni, e la Lega scende al 4,7%, quasi dimezzando il valore delle precedenti politiche.Rimane stabile al 1% Noi Moderati.
I consensi persi dalle forze di governo confluiscono in misura significativa verso Futuro Nazionale, che tocca l'8,8% crescendo di 1,7% rispetto al mese precedente. Senza questo apporto, l'insieme dei partiti di maggioranza raggiungerebbe il 39,4%, rimanendo distante dalla soglia del 42% necessaria per sbloccare i premi previsti dalla normativa elettorale.
Nel versante opposto, il Partito Democratico arretra dello 0,6% posizionandosi al 19,5%.Mantengono i propri valori il Movimento 5 Stelle al 14,5% e Alleanza Verdi-Sinistra al 6,3%.Si rileva un incremento per +Europa, che sale al 2,1% affiancando Italia Viva al 2,1%, mentre esternamente al perimetro delle principali coalizioni Azione si conferma al 3%.