Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha annunciato che lo Stretto di Hormuz rimarrà interdetto alla navigazione finché le condizioni poste dall’Iran non saranno soddisfatte. La dichiarazione, rilasciata a Roma il 20 settembre 2026, è giunta nel discorso di apertura della seduta parlamentare, alla vigilia della “Settimana della Sacra Difesa”. Ghalibaf ha collegato la riapertura dello stretto al riconoscimento dei diritti dell’Iran e all’attuazione degli impegni americani.

Nel suo intervento, Ghalibaf ha respinto l’idea che guerra e negoziato siano alternative.

Ha affermato: «La dicotomia tra guerra e negoziazione non è reale, bisogna sia combattere che negoziare: combattere con saggezza e autorevolezza, e negoziare con autorità e razionalità al momento opportuno». Questa posizione del presidente del parlamento iraniano delinea una strategia che integra forza militare e strumenti diplomatici, sostenendo che la diplomazia consolida i risultati sul campo fino alla deterrenza.

Le condizioni diplomatiche dell'Iran

Ghalibaf ha ribadito che le posizioni diplomatiche dell’Iran sono chiare, razionali e non negoziabili. Ha precisato che messaggi e condizioni iraniane sono stati comunicati alla controparte tramite mediatori, e che la strada dell’imposizione unilaterale è chiusa.

Il fulcro del suo discorso verte sul ritorno al precedente quadro negoziale e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, entrambi vincolati al rispetto delle richieste di Teheran.

La posizione di Teheran è stata riassunta dal presidente del parlamento iraniano: «Finché queste condizioni non saranno soddisfatte, i legittimi diritti della nazione iraniana non saranno riconosciuti e gli impegni degli americani non saranno attuati, non ci sarà spazio per tornare alle precedenti condizioni di negoziazione e per aprire lo Stretto di Hormuz». Il richiamo agli impegni americani emerge come elemento centrale della dichiarazione, affiancato alla richiesta di riconoscimento dei diritti dell’Iran.

Il ruolo strategico dello Stretto di Hormuz

In un articolo pubblicato il 18 agosto 2026, The Brussels Times con Belga ha attribuito a Ghalibaf anche il ruolo di capo negoziatore iraniano e speaker del parlamento.