Il 6 settembre 2026, Israele ha annunciato raid aerei nel sud del Libano, in risposta al lancio di due droni attribuiti all'organizzazione Hezbollah contro militari Idf in servizio nella Zona di sicurezza. La notizia è giunta alle 05:38, ora di Roma. I soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro i velivoli senza pilota, distruggendo uno dei due droni. L'Idf ha escluso la presenza di feriti tra i propri effettivi coinvolti nell'episodio.

In un comunicato, l'esercito israeliano ha collegato esplicitamente i raid al lancio dei droni contro i propri militari nel sud del Libano.

Il testo ha indicato Hezbollah come responsabile dell'azione, definendo l'episodio una "palese violazione" da parte dell'organizzazione. La Zona di sicurezza rimane il riferimento operativo per l'Idf, con i soldati israeliani impegnati nel controllo dell'area, come specificato nella nota militare.

L'attacco dei droni e la risposta di Israele

I due droni, descritti come carichi di esplosivo, erano stati diretti contro soldati israeliani che operavano nell'area del crinale Ali Taher, situato nel sud del Libano. Uno dei velivoli è stato intercettato e abbattuto dal fuoco delle truppe. La comunicazione militare ha confermato l'assenza di feriti e ha precisato che la risposta israeliana è stata indirizzata contro infrastrutture di Hezbollah nel settore direttamente collegato all'attacco subito.

L'Idf ha dichiarato di aver colpito siti di Hezbollah utilizzati per preparare attacchi contro forze israeliane e civili israeliani. Nel comunicato è stata ribadita l'intenzione di proseguire le operazioni nell'area: "I soldati Idf continueranno a operare nella Zona di sicurezza con l'obiettivo di rimuovere ogni minaccia nei confronti dei civili e dei militari israeliani". Il quadro complessivo fornito dall'esercito israeliano si concentra quindi sul lancio dei due droni, sull'assenza di feriti e sui raid nel sud del Libano.

Le aree strategiche nel sud del Libano

Il crinale Ali Taher è stato indicato come il punto in cui operavano i soldati israeliani presi di mira dai droni. L'area è collegata alla zona di Nabatieh, sempre nel sud del Libano, dove l'Idf sostiene l'esistenza di una significativa struttura sotterranea riconducibile a Hezbollah. L'esercito israeliano ha inoltre riferito che alcuni operativi dell'organizzazione potrebbero ancora trovarsi all'interno di tali strutture.