A Catanzaro, l’8 settembre 2026, l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, ha inaugurato ufficialmente il percorso di formazione sociale e politica promosso dall’Arcidiocesi. L’iniziativa, gestita attraverso l’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro, è stata aperta da un intervento significativo dell’arcivescovo, che ha definito la politica una “cosa buona” e, in modo più profondo, una vera e propria “forma di carità”. Maniago ha collegato strettamente questa visione all’importanza di formare coloro che sono chiamati a vivere una responsabilità attiva e consapevole all’interno della società civile.
Il percorso di formazione è stato concepito con una chiara finalità: non intende in alcun modo collocarsi all’interno di uno specifico schieramento politico, ma piuttosto offrire strumenti e occasioni di crescita. L’arcivescovo Maniago ha indicato l’iniziativa come un’opportunità preziosa per tutti coloro che desiderano vivere in modo più consapevole e informato il proprio ruolo sociale. Ha inoltre sottolineato con forza che la politica non è un ambito riservato esclusivamente a quanti ricoprono incarichi istituzionali o amministrativi. Al contrario, ha spiegato che ogni persona, attraverso le proprie scelte quotidiane e le proprie azioni, contribuisce attivamente e concretamente alla costruzione e al progresso della società.
In questo senso, ha ribadito che la politica “la fa chiunque che, con le proprie scelte, contribuisca alla costruzione della società”, estendendo il concetto di impegno politico a ogni cittadino.
Il percorso di formazione promosso dall’Arcidiocesi
L’iniziativa formativa, che vede l’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace come ente promotore, si articola in un percorso annuale. Questo programma di formazione socio-politica è stato intitolato “Dall’algoritmo alla relazione: la scommessa di una magnifica umanità”, un titolo che ne evoca la profondità e l’attualità. L’apertura ufficiale del percorso è avvenuta lunedì 7 settembre, con il primo appuntamento fissato per le ore 18:00 presso il Centro Oikos, situato nella località di Roccelletta di Borgia.
Il progetto formativo è stato ideato come un vero e proprio spazio di riflessione critica e di approfondimento. Il suo fulcro è rappresentato dai fondamenti della Dottrina sociale della Chiesa, i cui principi vengono messi in dialogo e confronto con le più pressanti questioni culturali, sociali e politiche del nostro tempo. La proposta è stata pensata per un pubblico diversificato e ampio: è indirizzata a persone che già ricoprono ruoli di responsabilità civile, ad amministratori locali, a giovani desiderosi di impegnarsi, a studenti universitari e, più in generale, a tutti i cittadini che nutrono un interesse concreto a qualificare e rafforzare il proprio impegno a favore della collettività e del bene comune.
Impegno pubblico e partecipazione responsabile
Nel suo discorso, mons. Maniago ha richiamato con forza l’esigenza di offrire ai cittadini occasioni concrete di conoscenza, di confronto costruttivo e di discernimento critico. L’attenzione è stata rivolta sia a quanti già svolgono un prezioso servizio nelle amministrazioni pubbliche, sia a coloro che potrebbero sentire la vocazione o scegliere un impegno diretto e attivo nella vita pubblica. Per un cristiano, in particolare, l’impegno politico non dovrebbe essere inteso come un semplice mestiere o una professione, ma piuttosto come una vera e propria “missione, come vocazione addirittura”. L’arcivescovo ha infine ribadito l’importanza di un esercizio della responsabilità che sia sempre consapevole e orientato al servizio del prossimo e della comunità.