Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha proposto l'8 settembre 2026 l'istituzione di un tavolo permanente per l'area di Taranto presso la Presidenza del Consiglio. L'iniziativa è stata presentata durante un incontro con gli enti territoriali locali, focalizzato sulla complessa vicenda dell'ex Ilva. Il modello organizzativo richiamato si ispira a quanto già realizzato per le opere del Giubileo 2025 e per gli interventi nella Terra dei Fuochi in Campania, evidenziando una strategia consolidata per la gestione di situazioni complesse e di ampia portata.

La proposta, diffusa da Roma l'8 settembre 2026, evidenzia la necessità impellente di coordinare e armonizzare i diversi passaggi istituzionali e amministrativi che riguardano sia il territorio tarantino sia lo stabilimento ex Ilva. Mantovano ha anticipato che la convocazione del tavolo «potrebbe essere avviata già nei prossimi giorni», sottolineando l'urgenza e la determinazione del Governo nell'affrontare la questione con un approccio congiunto e tempestivo.

Obiettivi: Coordinamento e Confronto Continuo

L'obiettivo primario del tavolo permanente è duplice: da un lato, evitare la frammentazione degli interventi, garantendo un approccio unitario e coerente a tutte le iniziative; dall'altro, istituire un luogo di confronto stabile e continuativo.

Questo spazio di dialogo coinvolgerà attivamente il Governo, gli enti territoriali, le associazioni datoriali e i sindacati. Tutti i partecipanti saranno costantemente informati sulle attività e sui procedimenti in corso, garantendo un monitoraggio trasparente e una maggiore sinergia tra le parti coinvolte, ciascuna nell'ambito delle proprie specifiche competenze.

La proposta per l'area di Taranto e la delicata questione dell'ex Ilva si basa sul principio fondamentale di una responsabilità condivisa tra tutti i livelli istituzionali e le rappresentanze coinvolte. Mantovano ha enfatizzato l'importanza di affrontare il futuro della regione con un disegno d'insieme, superando visioni parziali e settoriali, e mantenendo «costantemente aperto un luogo di confronto».

L'obiettivo è impostare la transizione dell'area come un'opportunità di rilancio e di gestione attiva, piuttosto che come una rassegnazione al suo destino.

I Modelli Ispiratori: Giubileo e Terra dei Fuochi

Il riferimento al Giubileo 2025 concerne specificamente la realizzazione delle opere infrastrutturali e logistiche connesse all'evento di portata nazionale e internazionale, mentre quello alla Terra dei Fuochi evoca gli interventi complessi e multidisciplinari attuati nella zona campana per affrontare problematiche ambientali e sociali. Entrambi i modelli descrivono la forma organizzativa proposta per Taranto: una sede operativa e decisionale permanente presso la Presidenza del Consiglio. Questa struttura è pensata per seguire gli interventi, facilitare il raccordo costante tra i soggetti istituzionali e sociali e promuovere una visione di sviluppo e non di abbandono, garantendo continuità e coerenza nell'azione governativa e territoriale.