L'Assemblea legislativa delle Marche ha approvato a maggioranza, nella seduta tenutasi ad Ancona il 22 settembre 2026, il nuovo Piano regionale per il diritto allo studio. Questo importante provvedimento coprirà il triennio degli anni accademici 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029, garantendo la copertura al 100% delle borse di studio per gli studenti idonei. L'approvazione avviene, tuttavia, in un contesto di crescente incertezza, caratterizzato dalla cessazione dei finanziamenti del Pnrr a partire dall'anno accademico 2026/2027 e dalla mancata integrazione corrispondente da parte del Fondo integrativo statale.

Il dibattito in Aula è stato animato proprio dalla questione delle risorse finanziarie. La sottosegretaria alla presidenza della Giunta e relatrice di maggioranza, Silvia Luconi, ha sottolineato l'impegno della Regione, annunciando uno stanziamento regionale immediato di 3 milioni di euro per il 2027. Questa somma è stata presentata come un segnale concreto di garanzia per gli studenti marchigiani. Luconi ha esplicitamente collegato l'elaborazione del piano alla piena consapevolezza della conclusione dei fondi Pnrr, riassumendo la posizione della maggioranza con l'affermazione perentoria: “L'impegno c'è”.

Le critiche e le preoccupazioni della minoranza

Durante il confronto consiliare, un ordine del giorno presentato dal Partito Democratico è stato respinto.

Il vicepresidente dell’Assemblea legislativa e consigliere regionale del Pd, Enrico Piergallini, che ha ricoperto il ruolo di relatore di minoranza, ha espresso forti critiche nei confronti della decisione della maggioranza. Piergallini ha evidenziato il rischio che le risorse attuali possano non essere sufficienti a coprire tutte le borse di studio per gli studenti che ne hanno diritto, lanciando un monito sulla potenziale insufficienza dei fondi. Ha inoltre rimarcato la mancanza di collaborazione, dichiarando: “La maggioranza rifiuta la collaborazione della minoranza.”

Il punto cruciale della discussione risiede nella potenziale difficoltà che le Regioni potrebbero affrontare. Con la fine dei finanziamenti Pnrr e l'assenza di un incremento equivalente del Fondo integrativo statale, la garanzia delle borse di studio per tutti gli aventi diritto potrebbe diventare una sfida.

A rendere il quadro ancora più complesso, si aggiungono i dati relativi all'incremento degli studenti idonei: negli ultimi tre anni, il loro numero è cresciuto significativamente dell'11,7%, passando da 6.698 a 7.481.

Dettagli della seduta consiliare

La seduta del Consiglio regionale, che ha portato all'approvazione del Piano, si è svolta martedì 22 settembre 2026, con inizio alle ore 11. Il Piano regionale per il diritto allo studio per il triennio 2026/2029 (anni accademici 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029) era iscritto all'ordine del giorno come proposta di atto amministrativo n. 17. L'iniziativa proveniva dalla Giunta regionale e faceva riferimento alla legge regionale 20 febbraio 2017, n. 4.