Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto il 20 settembre 2026 alla chiusura della 27ª edizione di Pordenonelegge. Nel suo discorso, ha richiamato il valore della libertà di pensiero e di azione di intellettuali, artisti e dissidenti, collegando il tema alla Dissensio Arena e ai suoi eventi.
Il punto centrale è la "tentazione di democrazia illiberale", fenomeno globale secondo Mattarella. Il Presidente ha associato la libertà alle testimonianze di chi ha pagato il proprio dissenso contro ordinamenti che ignorano i diritti umani.
Ha affermato che la democrazia illiberale è evocata «come se possa essere separata dalla libertà», sottolineando l'incoerenza di tale visione.
La Dissensio Arena: spazio per il confronto
Mattarella ha valorizzato il contributo della Dissensio Arena di Pordenone e delle sue iniziative. Questo spazio, dedicato alla libertà di parola in Piazzetta del Portello, è cruciale per il progresso dell'umanità, accogliendo intellettuali, artisti e dissidenti. Il richiamo del Presidente, nella chiusura della manifestazione, rafforza il tema del confronto tra idee, culture e posizioni differenti, vitale per il dibattito democratico.
Libertà, pluralismo e fondamenti repubblicani
Nel suo intervento, Mattarella ha collegato la manifestazione alle celebrazioni per l'80º anniversario della Repubblica, ricordando la scelta popolare per un ordinamento fondato su libertà, democrazia, crescita dei diritti, pace e progresso.
Ha sottolineato il valore della scheda elettorale come «arma disarmata del confronto legittimo, dopo la dittatura e la sua guerra, a far progredire il Paese», quale strumento pacifico di evoluzione.
Ha infine richiamato l'importanza del dialogo fra culture e del confronto delle idee quali elementi essenziali della vita democratica. Contrapponendo il pluralismo all'unanimismo, ha indicato nel diritto a esprimere opinioni un argine fondamentale all'arbitrio e un fattore di rinnovamento per la società.