Il 20 settembre 2026, in occasione della cerimonia conclusiva di Pordenonelegge, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pronunciato un discorso di grande risonanza, ponendo al centro il tema dei diritti, della libertà di pensiero e del valore intrinseco delle persone. Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha sottolineato con fermezza che la battaglia per l'affermazione e la tutela dei diritti è "lungi dall'essere conclusa", evidenziando la necessità impellente di non considerare come acquisite in modo definitivo le fondamentali conquiste legate alla libertà di vita e alla dignità della persona.

Mattarella ha altresì messo in guardia contro il rischio concreto di un arretramento su questi fronti, un'eventualità che, ha ricordato, viene persino auspicata da alcune parti. Il Presidente ha poi richiamato la persistenza inestinguibile del germe della libertà di pensiero e di vita, capace di sopravvivere e riemergere anche nei cicli più bui e complessi della storia umana. Il riferimento al valore delle persone si è così inserito come fulcro del discorso tenuto durante la chiusura della manifestazione, ribadendo che i diritti rappresentano un terreno ancora aperto e in costante evoluzione, che richiede vigilanza e impegno continui.

Il richiamo alla libertà di espressione e al dissenso

Nel corso del suo intervento a Pordenonelegge, il Presidente Mattarella ha stabilito un legame diretto tra l'edizione del festival e i concetti fondamentali di libertà di espressione, di manifestazione del pensiero e, in particolare, di dissenso.

Ha definito il dissenso un valore ancora più prezioso e irrinunciabile nei contesti in cui esso viene sistematicamente negato o soppresso, mantenendo la libertà come elemento cardine e centrale dell'intera giornata conclusiva. Il discorso si è dunque articolato attorno ai pilastri della libertà di pensiero, della libertà di vita e del valore delle persone, senza mai disgiungere il tema dei diritti dalla possibilità inalienabile di esprimere liberamente idee e posizioni, anche quando queste si presentano divergenti o critiche rispetto al pensiero dominante.

La solenne cerimonia conclusiva si è svolta nell’ambito dell’ultima giornata della ventisettesima edizione di Pordenonelegge, la rinomata Festa del libro e della libertà.

L’atteso intervento del Presidente Mattarella era in programma presso il prestigioso Teatro Verdi di Pordenone, nella giornata di domenica 20 settembre, e ha preceduto il suggestivo Concerto per l’Italia, affidato al celebre trio Il Volo. Il programma ufficiale della chiusura indicava l'inizio del concerto alle ore 19:30 e prevedeva un'ampia partecipazione del pubblico, resa possibile anche grazie all'allestimento di postazioni dedicate in diverse aree del centro storico.

La conclusione del festival nella città-arena

Per l’ultima giornata della manifestazione, il centro storico di Pordenone è stato sapientemente trasformato in una vera e propria città-arena, progettata per accogliere al meglio i numerosi partecipanti.

Sono state predisposte proiezioni e maxi schermi in punti strategici come Piazza XX Settembre, Piazza Cavour e Via Mazzini, Largo San Giorgio e Piazza della Motta, garantendo così una visione diffusa degli eventi. La soluzione è stata adottata per massimizzare l'accessibilità e l'esperienza del pubblico, permettendo a tutti di seguire gli appuntamenti clou della giornata conclusiva.