Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è intervenuto il 3 settembre 2026, in occasione della Festa dell’Unità, per commentare il dibattito in corso nel centrosinistra milanese riguardo all'individuazione del prossimo candidato sindaco. Al centro della discussione vi è la potenziale candidatura di Mario Calabresi, giornalista e scrittore, la cui scelta non è stata ancora ufficializzata. In questo contesto, il partito Azione ha espresso un chiaro favore per una convergenza della coalizione sul suo nome. Sala ha sottolineato l'importanza di un approccio cauto nel rapporto tra le forze politiche e gli aspiranti candidati, avvertendo: “Chi vuol bene ai candidati sindaco è meglio che non ci metta il cappello, perché automaticamente li mette subito in condizione di dover chiarire delle cose che è difficile chiarire”.
Il dibattito su Azione e la candidatura di Calabresi
Il sindaco Sala ha voluto distinguere la legittima partecipazione di Azione al percorso del centrosinistra dalla cautela necessaria per non gravare una candidatura ancora non ufficializzata. Ha chiarito che l'inserimento di Azione nel processo di selezione di un candidato per il centrosinistra si inserisce in un contesto di relazioni politiche consolidate durante il suo mandato, evidenziando come il partito abbia sostenuto la sua amministrazione per un periodo significativo. Sala ha interpretato l'iniziativa di Azione come un'azione politica comprensibile, ma ha al contempo messo in guardia dal rischio che un appoggio troppo prematuro o enfatico possa obbligare il potenziale candidato a dover fornire spiegazioni su posizionamenti politici e future alleanze, complicando il suo percorso.
La figura centrale di questo confronto è, come accennato, Mario Calabresi, riconosciuto giornalista e scrittore. All'interno del vivace dibattito del centrosinistra milanese, la sua eventuale candidatura si trova al crocevia di due scenari principali: da un lato, un'investitura diretta, frutto di un accordo tra i partiti della coalizione; dall'altro, la possibilità di ricorrere alle primarie. In questo scenario, Azione sta esercitando una pressione significativa per definire rapidamente la candidatura di Calabresi, mentre il Movimento Cinque Stelle non esclude affatto la necessità di un passaggio attraverso le consultazioni popolari dei gazebo. Il Partito Democratico locale, dal canto suo, adotta una linea più prudente, focalizzando l'attenzione e il confronto preliminare sui contenuti programmatici e le proposte per la città.
Le osservazioni sul voto disgiunto e Albertini
Il sindaco Sala ha inoltre preso posizione in merito alle dichiarazioni dell'ex primo cittadino Gabriele Albertini, il quale ha espresso la possibilità di sostenere Calabresi tramite il voto disgiunto. Secondo Sala, un'espressione di apprezzamento di tale natura non si rivela utile per il potenziale candidato nel consolidare il rapporto con l'elettorato del centrosinistra. Sala ha descritto tale elettorato come un insieme plurimo e variegato, suggerendo la complessità di una base che richiede un approccio unitario e coerente.