A Urbino, il 21 settembre 2026, il sindaco Maurizio Gambini ha chiarito che la Commissione comunale, convocata in concomitanza con l'inaugurazione dello studentato Montefeltro, non prevedeva alcuna delibera né un intervento della ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. La precisazione giunge dopo l'annuncio del consigliere di opposizione Lorenzo Ugolini, che aveva comunicato la sua scelta di non partecipare né alla Commissione, che prevedeva la presenza della ministra, né alla successiva inaugurazione dello studentato universitario.
Gambini ha specificato che la convocazione mirava a informare i componenti sui temi del diritto allo studio e della residenzialità studentesca, collegati alla presenza della ministra in città. Il sindaco ha precisato che la seduta non era un'audizione, ma uno strumento per mettere a conoscenza i membri dei progetti attuali e futuri, oltre che dell'indirizzo sul diritto allo studio. La Commissione, ha ribadito Gambini, era quindi legata all'inaugurazione e ai contenuti relativi alla struttura.
La posizione del sindaco sulla protesta del consigliere
Nel suo confronto con Ugolini, Gambini ha affermato che il consigliere riteneva erroneamente prevista la presenza della ministra in Commissione, mentre la convocazione riguardava l'inaugurazione.
Il sindaco ha aggiunto che l'incontro avrebbe comunque permesso di discutere l'uso e la gestione della struttura e altri progetti nell'albergo vicino. Nella sua replica politica, Gambini ha sostenuto che la presenza della ministra all'inaugurazione di una struttura sostenuta dal governo è un fatto positivo, riassunto nelle parole: "mi pare fatto positivo".
Il sindaco ha inoltre richiamato i finanziamenti ricevuti da Urbino dal Ministero: 10 milioni per l'accademia, fondi per l'università e nuove strutture rese possibili per la città. Gambini ha collegato questi interventi al diritto allo studio e alla situazione degli studenti, contestando la rappresentazione fornita da Ugolini. La sua frase conclusiva sul punto è stata che l'attenzione del governo al diritto allo studio non gli sembra quella descritta dal consigliere di opposizione.