Il 21 settembre 2026, Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, ha rilanciato da Palermo la proposta di un patto tra amministratori locali. L'iniziativa segue l'evento di Villarosa (Enna), organizzato dal Pd provinciale per la Festa dell’Unità. Centrale il sostegno pubblico di Mirello Crisafulli, sindaco di Enna, che ha indicato De Luca come possibile candidato alla guida della Regione Siciliana.
Il messaggio politico di De Luca mira a costruire un asse territoriale che superi le coalizioni tradizionali e i vincoli dei partiti nazionali. La sua formulazione: “Un patto tra amministratori di territorio per superare gli steccati ideologici e affrancarsi dai diktat dei partiti nazionali”.
Questa proposta, emersa a Villarosa, è direttamente collegata all’endorsement di Crisafulli durante la manifestazione.
Il sostegno di Crisafulli e il richiamo agli amministratori locali
A Villarosa, Crisafulli, sindaco di Enna ed ex senatore del Pd, ha espresso pubblicamente sostegno all’ipotesi di una candidatura di De Luca alla presidenza della Regione Siciliana nell’area del centrosinistra. La sua posizione include la necessità di ampliare il perimetro politico del centrosinistra e l'uso delle primarie per definire la candidatura.
De Luca ha collegato l’apertura di Crisafulli alla loro comune esperienza amministrativa. Ha sottolineato il rapporto con i territori e i problemi degli enti locali: “Io e Mirello Crisafulli siamo due sindaci di trincea, abituati a confrontarsi quotidianamente con i problemi reali dei cittadini”.
In questa cornice, il leader di Sud chiama Nord ha indicato un lavoro comune oltre le appartenenze di coalizione, con l'obiettivo di destrutturare gli assetti attuali di centrodestra e centrosinistra in Sicilia.
Autonomia decisionale e progetto per la Sicilia
La linea di De Luca insiste sulla necessità di una maggiore autonomia decisionale siciliana rispetto a Roma e alle appartenenze politiche nazionali. Il progetto per la Sicilia, delineato dal leader di Sud chiama Nord, si concentra su questa esigenza di indipendenza e sulla capacità dell'isola di definire il proprio percorso, superando i diktat esterni e le logiche partitiche tradizionali.