Giovanni Vizziello, capogruppo di Basilicata Casa Comune in Consiglio regionale, ha espresso a Potenza, il 14 settembre 2026, una ferma critica verso il sostegno della Giunta regionale ai nuovi corsi di Medicina, Chirurgia e Fisioterapia dell’Università Link a Matera. Il consigliere contesta la scelta politica di avviare un’offerta formativa privata e interroga la Regione sul rapporto tra questa iniziativa e l’organizzazione del sistema sanitario lucano, chiedendo: “Qual è il modello di sistema sanitario regionale che hanno in mente Bardi e Latronico e come si innesta l'istituzione dei nuovi corsi di Medicina e Chirurgia dell'Università Link in questo modello di sistema sanitario?”

Nel suo intervento, Vizziello ha collegato il via libera ai corsi dell’Università Link alla questione degli investimenti pubblici nell’offerta formativa materana.

Il capogruppo ha definito il sostegno della Giunta un “colpo di scena con cui Bardi e Latronico provano a farsi perdonare i mancati investimenti pubblici nella provincia di Matera”. La critica si estende al rapporto con l’Università degli Studi della Basilicata (UniBas), che già ospita un corso di Medicina e Chirurgia finanziato con risorse regionali, paventando danni all'UniBas.

L'impatto sull'offerta formativa pubblica dell'UniBas

Vizziello ha richiamato la decisione presa quattro anni fa con l’istituzione della facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’UniBas. All'epoca, secondo il consigliere, il nuovo corso avrebbe dovuto arginare l’esodo degli studenti verso atenei di altre regioni e contribuire allo sviluppo della sanità lucana.

Il capogruppo ha sostenuto che il via libera all’Università Link a Matera rappresenta il riconoscimento del fallimento di quel progetto, affermando che la facoltà di Medicina dell’UniBas rischia ora di sparire a causa della concorrenza diretta.

La contestazione include il tema delle risorse pubbliche già destinate al corso dell’ateneo lucano. Vizziello ha parlato di un potenziale spreco dei finanziamenti assegnati dalla Regione alla facoltà di Medicina dell’Università della Basilicata, qualora l’offerta privata dovesse determinare un indebolimento del percorso pubblico. Nel passaggio conclusivo, il consigliere ha sottolineato come gli investimenti universitari debbano essere guidati dalla necessità di una visione di crescita e di benessere colle