Dichiarazioni perentorie da New York, dove Donald Trump ha categoricamente smentito, il 28 settembre 2026 alle 23:47, le indiscrezioni diffuse da Axios. Le voci, prontamente negate dall'ex presidente, ipotizzavano una sua presunta offerta all'Iran che includeva un allentamento delle sanzioni e lo sblocco di fondi congelati. La replica di Trump è stata inequivocabile: “All'Iran non ho offerto nulla”.

La smentita ha colpito direttamente il contenuto pubblicato da Axios, indicato come la fonte primaria delle indiscrezioni. Trump ha etichettato la notizia relativa a un alleggerimento delle sanzioni e allo sblocco di fondi come “non vera”, ribadendo con forza di non aver avanzato alcuna proposta all'Iran.

Nel suo intervento, l'ex presidente ha definito la notizia una vera e propria bufala, suggerendo che la sua diffusione fosse parte di un attacco mirato nei suoi confronti.

La ferma negazione dell'offerta

Il fulcro della questione rimane la decisa negazione di qualsiasi offerta attribuita a Donald Trump. Le indiscrezioni, che avevano generato notevole clamore, si focalizzavano su due aspetti specifici: un possibile allentamento delle sanzioni e lo sblocco di fondi congelati. Trump ha escluso categoricamente entrambi gli scenari, respingendo con fermezza la ricostruzione dei fatti e contestando apertamente la versione di Axios. È importante sottolineare che la sua dichiarazione non ha fornito indicazioni su eventuali misure alternative né ha dettagliato iniziative future verso l'Iran.

Nel testo della sua smentita, l'ex presidente ha concentrato la propria risposta sulla correzione della notizia veicolata da Axios. L'espressione “All'Iran non ho offerto nulla” è stata ripetuta con enfasi, fungendo da perno del suo messaggio. La formula adottata ha riguardato direttamente l'Iran e la sostanza delle indiscrezioni, senza addentrarsi in specifici importi, tempistiche o strumenti amministrativi che potessero essere collegati ai fondi congelati.

Il quadro delle sanzioni sull'Iran

Le sanzioni statunitensi imposte all'Iran sono parte di un complesso programma gestito dall'Office of Foreign Assets Control (OFAC), un'articolazione del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Questo programma si fonda su diverse autorità giuridiche, alcune derivanti da ordini esecutivi presidenziali, altre da leggi approvate dal Congresso.

Le normative correlate sono codificate nel Code of Federal Regulations (CFR), e ogni modifica o aggiornamento delle regole viene pubblicato nel Federal Register.

All'interno del quadro ufficiale delle sanzioni all'Iran, sono previste anche licenze generali e specifiche indicazioni sulle attività autorizzate. Tali licenze generali permettono a tutte le persone statunitensi di es