Perugia ospita, il 9 e 10 ottobre 2026, l'Assemblea nazionale delle Città per la pace, un evento che riunisce amministratori locali da tutta Italia e numerosi studenti. L'apertura si è tenuta nella storica Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, in concomitanza con il quarantesimo anniversario della fondazione del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani. L'incontro inaugurale ha affrontato il tema Costruiamo una città disarmata e disarmante, evidenziando l'urgenza di un impegno concreto per la pace.
I lavori sono stati coordinati da Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi.
Lotti ha rievocato il contesto storico della nascita del Coordinamento, avvenuta in piena Guerra Fredda, e lo ha confrontato con l'attuale scenario, caratterizzato dal rischio di una terza guerra mondiale. Ha sottolineato la necessità che “ciascuno faccia i conti con le proprie responsabilità”. Nel suo intervento, ha collegato la responsabilità della pace al governo delle città, indicando i luoghi della vita quotidiana come spazi dove le persone devono essere rispettate e aiutate a realizzare i propri progetti.
Gli interventi nella Sala dei Notari
Tra gli interventi della giornata, Massimiliano Presciutti, presidente del Coordinamento degli enti locali per la pace e della Provincia di Perugia, ha richiamato la continuità dei problemi a 40 anni dalla nascita della rete.
Ha evidenziato la necessità di rilanciare l'impegno degli enti locali e ha rivolto un appello ai giovani, invitando a dare loro fiducia. “Vanno solo ascoltati, sanno bene cosa fare, lo fanno tutti i giorni, sono il presente che costruisce il futuro, diamogli spazio per un mondo migliore”, ha affermato, riconoscendo il loro ruolo cruciale.
All'apertura della due giorni sono intervenuti anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e i sindaci di Assisi e Bastia Umbra, Valter Stoppini ed Erigo Pecci. Ferdinandi ha posto l'attenzione sullo stanziamento di risorse per la difesa nel 2027 e 2028, chiedendo che la metà dei 14 miliardi citati sia destinata ai Comuni per il welfare e il contrasto della povertà educativa.
La sindaca ha collegato questa richiesta alla necessità di interrogarsi sul concetto di sicurezza, che deve essere al centro delle politiche di pace.
Il programma della due giorni
L'Assemblea nazionale delle Città per la pace è stata convocata in occasione del quarantesimo anniversario del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani.