Il rinvio della nascita del nuovo Comune di Nuova Pescara al 1° febbraio 2029 è un passaggio necessario per garantire una fusione organizzata tra Pescara, Montesilvano e Spoltore. Lo ha dichiarato Marcello Antonelli, presidente dell’Assemblea costitutiva, il 14 ottobre 2026 a Pescara. La modifica, introdotta dalla pdl 159/2026, supera la precedente scadenza del 1° gennaio 2027.

Antonelli ha spiegato che un avvio anticipato al 1° gennaio 2027 avrebbe generato difficoltà per le comunità. La volontà di procedere con la fusione è forte e chiara, ma richiede tempi e strumenti adeguati all'organizzazione amministrativa del nuovo ente.

La realizzazione di Nuova Pescara, ha ribadito, è un percorso da compiere “con il tempo e gli strumenti necessari”.

L'Ufficio comune di fusione: poteri operativi

Tra le novità evidenziate da Antonelli vi è l’istituzione dell’Ufficio comune di fusione. La struttura sarà composta da un coordinatore (nominato da Giunta e Consiglio regionale), dal direttore generale del Comune di Pescara, dai tre segretari comunali e da dirigenti regionali. L’Ufficio disporrà di poteri operativi incisivi sui tre enti.

I suoi componenti agiranno direttamente, senza passaggi intermedi, aspetto fondamentale per il rispetto dei tempi e l’avanzamento degli adempimenti. Antonelli ha ringraziato il Consiglio regionale e il presidente Lorenzo Sospiri per il lavoro e le modifiche introdotte nel percorso verso il 2029.

Assemblea costitutiva e voto ponderato

Il nuovo assetto attribuisce un ruolo più incisivo all’Assemblea costitutiva. Per l’approvazione del Piano di Fusione è stato introdotto il voto ponderato. Antonelli ha chiarito che la modifica mira a garantire una maggiore incisività di Pescara nel processo decisionale e una più adeguata rappresentanza dei cittadini nella costituzione del nuovo ente.