Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha sottolineato l'eccezionale livello di collaborazione tra Teheran e Mosca dopo i colloqui con l'omologo russo Sergey Lavrov, tenuti nella capitale iraniana. Su X, Araghchi ha dichiarato: “Mai nella nostra storia Iran e Russia hanno collaborato così strettamente come ora”.
I colloqui tra Araghchi e Lavrov hanno riguardato Libano, Palestina, Ucraina e Yemen. È stata discussa anche l'espansione della cooperazione economica e nucleare. L'incontro a Teheran ha coinvolto i responsabili della diplomazia dei due Paesi, con un'agenda incentrata su dossier regionali e internazionali.
Il Confronto a Teheran
Nel quadro dell'incontro, Araghchi e Lavrov hanno indicato una posizione comune sulle crisi regionali: le questioni dell'area non hanno una soluzione militare e vanno affrontate tramite la diplomazia. Questa posizione è stata esposta in conferenza stampa congiunta. Il ministro iraniano ha collegato l'insicurezza nel Golfo e nello Stretto di Hormuz alle azioni militari di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, iniziate il 28 febbraio e proseguite in diverse forme.
Araghchi ha inoltre sottolineato la contrarietà di Iran e Russia all'unilateralismo degli Stati Uniti e la volontà di cooperare sul multilateralismo e sul diritto internazionale. Lavrov ha definito l'incontro utile, trasparente e aperto, evidenziando una crescita del commercio bilaterale.
Il riferimento al commercio si lega ai temi di cooperazione economica e nucleare emersi nei colloqui.
Economia, Nucleare e Progetti Energetici
Tra i temi citati da Lavrov rientra il progetto della centrale nucleare di Bushehr, nel sud dell'Iran. Il ministro russo ha indicato il graduale ritorno di specialisti ed esperti tecnici russi al progetto. Ha inoltre richiamato prospettive di cooperazione tra le parti nell'estrazione e nel transito di risorse.