Il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata per Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo, ha sollevato l'attenzione sui gravi ritardi negli interventi di ripristino e messa in sicurezza delle aree industriali lucane. L'intervento, proveniente da Potenza, richiama in particolare la situazione critica dell'area di Viggiano-Grumento e contesta l'idea che i rallentamenti possano essere attribuiti unicamente ai ricorsi sulle gare d'appalto. La posizione espressa da Chiorazzo individua invece responsabilità più profonde e antecedenti, legate alla gestione complessiva del percorso avviato per la riqualificazione delle zone produttive.

Chiorazzo ha ricordato che già nel luglio 2022 la Regione Basilicata aveva stanziato oltre 8,8 milioni di euro destinati al ripristino e alla messa in sicurezza delle aree industriali della provincia di Potenza. In tale contesto, Apibas era stata designata come soggetto attuatore, con la previsione che i lavori fossero completati entro il maggio 2023. La nota di Chiorazzo sottolinea la discrepanza evidente tra la programmazione delle risorse e l'attuale stato degli adempimenti necessari per l'avvio e la realizzazione concreta degli interventi.

Mancanza di chiarezza sulla gestione dei fondi

Un ulteriore elemento di preoccupazione emerge da una risposta regionale del 2 luglio 2025. Da tale risposta è emerso che Apibas, nonostante avesse ricevuto un'anticipazione di 4,8 milioni di euro nell'ottobre 2023, non ha ancora provveduto a trasmettere i progetti esecutivi, gli stati di avanzamento e le rendicontazioni richieste.

Questa situazione impone la necessità di una verifica approfondita sull'utilizzo delle risorse già trasferite e di una chiara definizione delle responsabilità amministrative.

Le richieste politiche avanzate da Chiorazzo vertono sulla necessità di fare piena luce sull'impiego dei fondi, di identificare con precisione i passaggi rimasti incompiuti e di stabilire tempi certi per la realizzazione degli interventi. Viene sollecitata l'adozione di misure immediate per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei territori, con particolare riferimento alle aree industriali che presentano le maggiori criticità. La Regione è chiamata a esercitare le proprie funzioni di indirizzo, vigilanza e controllo, mentre Apibas è individuata come il soggetto che deve rendere conto dei ritardi accumulati nella presentazione della documentazione e nell'attuazione dei progetti.

Critiche alla riforma dei Consorzi industriali

L'intera vicenda si inserisce nel più ampio contesto della riforma dei Consorzi industriali, voluta dal governo regionale. Secondo Angelo Chiorazzo, questa riforma, che nelle intenzioni avrebbe dovuto migliorare l'efficienza e la gestione delle aree produttive lucane, ha invece mostrato un peggioramento nella gestione complessiva, contraddicendo gli obiettivi dichiarati e lasciando irrisolte le problematiche strutturali."