Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, è intervenuto a Coffee Break su La7, illustrando il confronto avuto con Elly Schlein in merito alle primarie e alla scelta di una figura unitaria per la coalizione. L'intervento è avvenuto a Roma il 6 ottobre 2026. Conte ha rivelato di aver incontrato Schlein in diverse occasioni, e in un recentissimo colloquio le avrebbe suggerito di considerare un passo indietro dei leader di partito per convergere su una terza figura.
Questa proposta, ha spiegato Conte, nasce dalla preoccupazione che, a suo dire, permea una parte dell'elettorato riguardo alle primarie.
Interrogato specificamente sul nome di Roberto Gualtieri, il leader M5s ha chiarito di non aver avanzato nomi specifici, aggiungendo che Schlein non avrebbe mostrato disponibilità all'ipotesi di un ritiro dei leader. Il cuore del dibattito si concentra dunque sul delicato equilibrio tra primarie, il ruolo delle leadership di partito e la possibilità di individuare un candidato esterno.
La proposta del passo indietro e la figura terza
Nel corso della sua apparizione televisiva, Conte ha esplicitato l'invito rivolto a Schlein di valutare un passo indietro collettivo di tutti i leader di partito. L'obiettivo di tale formula, secondo il leader pentastellato, sarebbe quello di favorire l'emergere di una terza figura.
La posizione riferita da Conte attribuisce a Schlein una chiara indisponibilità verso questa soluzione. È stato ribadito che nessun nome è stato proposto da Conte; il riferimento a Gualtieri è emerso unicamente in risposta a una domanda specifica, con Conte che ha escluso di aver formulato indicazioni nominative.
Il colloquio tra Conte e Schlein si sarebbe svolto nella settimana precedente il 6 ottobre 2026. La discussione avrebbe riguardato anche le primarie di coalizione, toccando il tema dei gazebo dopo la pronuncia della Consulta. Questi elementi si inseriscono nel più ampio contesto del confronto politico richiamato da Conte, il cui fulcro rimane la richiesta di accelerare sulle primarie e la proposta, non accolta da Schlein, di un passo indietro dei leader.
L'urgenza delle primarie in vista delle elezioni
Conte ha espresso la convinzione che lo svolgimento delle elezioni politiche sia "abbastanza probabile" in primavera. Da questa valutazione, ha fatto discendere la pressante necessità di procedere rapidamente con l'organizzazione delle primarie. Nel suo intervento, ha quindi ribadito l'urgenza di definire il percorso delle primarie, considerata la prospettiva di un'accelerazione verso le elezioni politiche.