Il 7 ottobre 2026, a Palermo, in occasione delle commemorazioni per il 40esimo anniversario dell’uccisione di Claudio Domino, Antonello Cracolici, presidente dell’Antimafia regionale siciliana, ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla situazione politica e morale della Regione. Le sue dichiarazioni si sono concentrate sulla posizione del presidente della Regione, Renato Schifani, chiamandolo in causa direttamente sulla sua responsabilità politica nella gestione dell'attuale fase regionale.
Cracolici ha sottolineato l'urgenza per il presidente Schifani di valutare attentamente se sia ancora nelle condizioni di governare una fase politica che si preannuncia vicina al voto.
Interrogato sulla possibilità di dimissioni, il presidente dell'Antimafia ha ribadito che su Schifani grava una chiara responsabilità politica, la cui valutazione ultima spetta ai cittadini. La sua affermazione centrale è risuonata forte: “Le sue responsabilità devono essere giudicate dal popolo”.
Il contesto in cui si inseriscono queste vicende è stato definito da Cracolici come grave, evidenziando come la situazione attuale si collochi all'interno di una preoccupante sequenza di episodi di corruzione che, a suo dire, hanno coinvolto i vertici regionali. Questo quadro generale, secondo Cracolici, richiede una riflessione profonda e un'azione decisa.
Il giudizio sul caso Armao e la percezione delle istituzioni
Nel corso del suo intervento, Cracolici non ha risparmiato un giudizio netto sul caso Armao, sintetizzandolo con l'espressione inequivocabile: “Tutto il male possibile”. Ha evidenziato come le istituzioni e l'intera macchina pubblica stiano attualmente mostrando un volto fortemente negativo. È fondamentale, ha precisato, distinguere questo aspetto dagli elementi penali della vicenda, che restano ancora da dimostrare con tutte le garanzie previste dalla legge. Il fulcro del suo richiamo è, infatti, la responsabilità politica, che deve essere individuata chiaramente in chi detiene le redini della direzione delle istituzioni regionali.
Il presidente dell’Antimafia regionale ha inoltre denunciato un progressivo abbassamento della soglia di percezione del ruolo pubblico da parte delle istituzioni negli ultimi anni.
Questa deriva, alimentata dalla ripetizione di troppi episodi e da un generale calo della tensione morale – un elemento che Cracolici considera indispensabile per un buon governo – sta, a suo avviso, causando alla Regione Siciliana il pagamento di un prezzo molto alto in termini di credibilità e fiducia.
L'audizione di Schifani in commissione Antimafia
A conferma della serietà della situazione e dell'attenzione istituzionale, la commissione regionale Antimafia ha già calendarizzato l'audizione di Renato Schifani nei prossimi giorni. Questa convocazione si inserisce direttamente nel contesto delle dichiarazioni rilasciate da Cracolici e mira a un confronto diretto con il presidente della Regione davanti all'organismo stesso, per fare chiarezza sulle questioni sollevate e sulle responsabilità politiche in gioco.