Potenza, 1° ottobre 2026 – I consiglieri regionali di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello, hanno sollecitato il presidente della Regione, Vito Bardi, a fornire chiarimenti esaustivi in merito al recente blocco del Data Center regionale. La richiesta di trasparenza si concentra sull'infrastruttura di Potenza, per la quale sono stati richiamati investimenti per 14 milioni di euro, e sul sistema di Disaster Recovery di Matera, anch'esso oggetto di risorse. I due esponenti politici hanno evidenziato come diversi servizi essenziali siano rimasti interrotti per giorni, rendendo indispensabili spiegazioni pubbliche sulla gestione del grave disservizio che ha colpito la comunità lucana.

Chiorazzo e Vizziello hanno formalizzato un'interrogazione urgente e richiesto l'audizione in Commissione del direttore generale per l'amministrazione digitale, Michele Busciolano. L'obiettivo è ricostruire con precisione le cause e la cronologia delle anomalie, alcune delle quali sarebbero state registrate già prima del 28 settembre. Fondamentale è anche la verifica approfondita dei sistemi di sicurezza informatica, backup e continuità operativa dell'infrastruttura. I consiglieri hanno inoltre chiesto di accertare eventuali responsabilità e di quantificare con esattezza i costi e le conseguenze del blocco, con particolare attenzione alle numerose prestazioni sanitarie rinviate, che hanno creato disagi ai pazienti.

Le richieste di chiarezza al presidente Bardi

Nel loro intervento, i consiglieri hanno richiamato le dichiarazioni attribuite al direttore Busciolano pochi giorni prima del disservizio. In quell'occasione, il direttore aveva sottolineato l'attenzione del presidente Bardi verso i temi della cybersecurity e del Data Center, quantificando in 14 milioni di euro gli investimenti destinati all'infrastruttura di Potenza. La posizione politica di Basilicata Casa Comune è chiara e si riassume nella perentoria affermazione: "Adesso servono risposte".

Chiorazzo e Vizziello hanno ribadito l'urgenza di un confronto istituzionale che faccia luce sulle ragioni del blocco, sulle specifiche anomalie riscontrate e sugli interventi attivati per ripristinare la piena funzionalità.

Un punto critico sollevato dai consiglieri riguarda anche la comunicazione della Regione, giudicata insufficiente e poco trasparente di fronte a un disservizio di tale portata, che ha avuto un impatto diretto sui servizi essenziali per i cittadini lucani. I due esponenti hanno concluso affermando con determinazione che "i lucani hanno diritto di sapere cosa è successo".

Impatto sui servizi sanitari e la gestione dei dati personali

Il prolungato blocco del Data Center della Regione Basilicata ha avuto ripercussioni significative, causando ritardi e disservizi nell'erogazione delle prestazioni sanitarie e nella gestione dei dati personali dei cittadini. La situazione ha generato comprensibile preoccupazione tra la popolazione e ha evidenziato l'importanza cruciale di un'infrastruttura digitale robusta, sicura e affidabile per garantire la continuità dei servizi pubblici essenziali, in particolare quelli legati alla salute e alla protezione delle informazioni sensibili.