Il 27 ottobre 2026, alle 21:31, da Tel Aviv, Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar!, ha dichiarato a urne chiuse che i risultati preliminari delle elezioni israeliane indicano una chiara sfiducia verso Benjamin Netanyahu e il governo post-7 ottobre. Eisenkot ha collegato questo dato alla volontà della maggioranza sionista e dei cittadini, precisando che il giudizio finale dipenderà dalla conferma dei risultati.

L'eventuale conferma dei risultati sarà per Eisenkot una vittoria per la maggioranza sionista. Ha annunciato l'intenzione di agire immediatamente per dare seguito al responso elettorale, con l'obiettivo di sostituire il governo Netanyahu e formare rapidamente un esecutivo orientato all’arruolamento sionista.

La sua dichiarazione è culminata con la frase: “Agirò immediatamente per attuare la decisione del popolo”.

Le prime indicazioni e la strategia politica

La strategia politica di Eisenkot si fonda sui risultati preliminari post-seggi. Il leader di Yashar! ha ribadito che ogni valutazione è legata alla verifica finale del voto, ma ha già tracciato la sua linea politica: la sostituzione del governo Netanyahu e l'istituzione di un esecutivo incentrato sull’arruolamento sionista.

Il quadro elettorale israeliano, secondo gli exit poll di Channel 12, vede il blocco del cambiamento di Eisenkot ottenere 52 seggi, contro i 50 del blocco di Netanyahu. A livello di singoli partiti, il Likud di Netanyahu è in vantaggio con 24 seggi, mentre Yashar!

di Eisenkot si attesta a 22 seggi. Le elezioni mirano al rinnovo della Knesset, il Parlamento israeliano da 120 membri, con una soglia per governare di 61 seggi.

Il contesto delle elezioni israeliane

Queste elezioni generali israeliane del 27 ottobre 2026 sono il primo appuntamento elettorale dopo il 7 ottobre 2023 e la guerra a Gaza. L'affluenza alle urne ha mostrato un incremento significativo: alle 20, ha raggiunto il 74,3% (5.444.277 votanti), superando il 70,6% del 2022. Circa 7,3 milioni di cittadini erano chiamati a esprimere il proprio voto.