I primi exit poll diffusi in Israele dall'emittente Channel 12 delineano un quadro preliminare delle elezioni, indicando il blocco del cambiamento guidato da Gadi Eisenkot in vantaggio con 52 seggi. Il blocco associato a Benjamin Netanyahu si attesterebbe invece a 50 seggi. Questi dati iniziali, comunicati da Tel Aviv la sera del 27 ottobre 2026, offrono una prima proiezione sulla distribuzione delle forze politiche nel prossimo parlamento.

L'analisi dei dati provvisori evidenzia una differenza di due seggi tra i due principali raggruppamenti. Il blocco collegato a Eisenkot, identificato come "blocco del cambiamento", è stimato a quota 52, mentre il blocco di Netanyahu è indicato a quota 50.

La somma di questi due blocchi raggiunge complessivamente 102 seggi, secondo le proiezioni degli exit poll. È fondamentale sottolineare che si tratta di stime iniziali e non di risultati definitivi.

Le proiezioni degli exit poll di Channel 12

Nel dettaglio delle proiezioni diffuse da Channel 12, il blocco del cambiamento, sotto la guida di Gadi Eisenkot, emerge come la forza con la maggiore stima di seggi. Il blocco di Netanyahu, pur rimanendo una componente significativa, si posiziona alle sue spalle con 50 seggi. Queste cifre rappresentano la prima rilevazione significativa della serata elettorale e sono strettamente legate alla metodologia degli exit poll, che forniscono un'istantanea delle preferenze espresse dagli elettori al momento del voto.

Il nome di Gadi Eisenkot è quindi associato alla leadership del blocco del cambiamento, che si proietta a 52 seggi. Analogamente, Benjamin Netanyahu è il riferimento per il blocco che, stando a queste prime stime, otterrebbe 50 seggi. Le informazioni disponibili non includono ulteriori dettagli sulle ripartizioni interne ai singoli blocchi, né forniscono dati specifici su liste o partiti minori che potrebbero aver superato la soglia di sbarramento.

La struttura della Knesset e il sistema elettorale israeliano

Per comprendere appieno il significato di queste proiezioni, è utile richiamare il contesto istituzionale. La Knesset, il parlamento israeliano, è composta da 120 membri e ha la sua sede a Gerusalemme, dove esercita le sue funzioni legislative.

I membri della Knesset vengono eletti attraverso un sistema proporzionale, che prevede la partecipazione di liste a elezioni generali su base nazionale.

Il sistema elettorale israeliano è caratterizzato da un'unica circoscrizione nazionale, il che significa che l'intero Paese è considerato un'unica area per l'attribuzione dei seggi. Le liste che riescono a superare la soglia elettorale, fissata al 3,25% dei voti validi, ottengono una rappresentanza in parlamento proporzionale alla loro forza elettorale. Questo meccanismo mira a garantire una rappresentazione equa delle diverse sensibilità politiche.

Le stime sui seggi indicate dagli exit poll si inseriscono, dunque, in un parlamento di 120 membri.

Le proiezioni di Channel 12 forniscono un'indicazione sui numeri attribuiti ai due blocchi principali, senza tuttavia presentare, in questa fase, elementi sui risultati definitivi o sulla composizione completa della Knesset. La fase successiva sarà l'attesa dei risultati ufficiali per una conferma o una rettifica di queste prime indicazioni.