Il Consiglio comunale di Genova ha approvato all’unanimità, il 6 ottobre 2026, l’istituzione di una commissione speciale antimafia. L'organismo si occuperà di legalità, anticorruzione, trasparenza e del riutilizzo sociale dei beni confiscati. La proposta, illustrata in aula dal consigliere del Pd Edoardo Marangoni, ha concluso il suo iter consiliare, confermando che “Anche il Comune di Genova avrà una commissione antimafia.”
Nel testo definitivo sono stati accolti cinque emendamenti presentati dalla minoranza, in particolare da Forza Italia e Lega.
La commissione avrà il compito di prevenire e contrastare i fenomeni mafiosi e corruttivi, con un focus specifico sul settore degli appalti e delle opere pubbliche. Tra le sue funzioni rientrano anche le attività volte alla trasparenza amministrativa, all’educazione alla legalità e al riutilizzo dei beni confiscati.
Compiti e Collaborazioni della Commissione
L’ambito di lavoro della commissione include la prevenzione delle infiltrazioni mafiose, il contrasto alla corruzione, il monitoraggio dei settori considerati più esposti, l'organizzazione di audizioni e indagini conoscitive, e la formulazione di proposte alla Giunta. Il percorso istruttorio, avviato a luglio 2026, aveva già delineato le ampie funzioni dell'organismo.
La commissione collaborerà con organi e osservatori competenti: realtà impegnate sui beni confiscati, la commissione antimafia regionale, associazioni antimafia, sindacati e organizzazioni imprenditoriali. Il perimetro di cooperazione si estende inoltre all’Osservatorio comunale sui beni confiscati, al responsabile comunale anticorruzione e trasparenza, e a realtà scolastiche e associative per le attività di promozione della legalità.
La seduta del Consiglio comunale che ha ratificato l'istituzione si è svolta il 6 ottobre 2026, dalle ore 14:00, presso la Sala consiliare di Palazzo Tursi - Albini, situata in via Garibaldi 9.