Ad Ancona, il 6 ottobre 2026, Valeria Mancinelli, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale delle Marche, ha espresso forti critiche in merito alla gestione delle concessioni demaniali marittime. Replicando alla risposta dell’assessore regionale al Demanio, Enrico Rossi, la consigliera ha denunciato un quadro di incertezza e confusione. Al centro della sua contestazione vi è la scadenza imminente per la pubblicazione dei bandi, fissata per giugno 2027, e la palese mancanza di un coordinamento nazionale.

Mancinelli ha insistito sulla necessità di un coordinamento nazionale delle procedure che regolano il rinnovo e l’assegnazione degli spazi demaniali.

Ha avvertito che “entro giugno 2027 vanno pubblicati i bandi, che devono essere per forza coordinati sul piano nazionale”, per evitare il rischio concreto di contenziosi qualora le amministrazioni locali procedessero autonomamente. La sua posizione mira a garantire chiarezza e uniformità nel complesso percorso amministrativo delle concessioni.

Il nodo irrisolto del bando tipo

La critica della capogruppo democratica si è estesa al bando tipo nazionale, un modello che il governo aveva promesso di definire per offrire una guida. Mancinelli ha evidenziato che, a oggi, esiste soltanto una bozza, lasciando irrisolti i nodi principali della questione. Tra questi, ha citato le difficoltà segnalate dai Comuni, che si trovano a dover predisporre procedure complesse per le concessioni balneari in assenza di linee guida chiare e definitive.

Un aspetto cruciale evidenziato da Mancinelli riguarda l’individuazione dell’ente preposto alla ricognizione delle risorse e alla dichiarazione sulla loro non scarsità. La consigliera ha descritto la situazione come “un quadro privo di indicazioni chiare”, che si traduce in notevoli difficoltà sia per gli operatori del settore sia per le amministrazioni comunali. Ha riassunto la sua analisi con parole dure: “La confusione è totale e si continuano a prendere in giro operatori e si mettono in difficoltà tutti i comuni”.

Comuni costieri e la gestione delle spiagge

Il dibattito coinvolge direttamente i Comuni costieri, chiamati a gestire le gare per le concessioni balneari. Mancinelli ha fermamente contestato l’ipotesi che la ricognizione delle spiagge e la gestione di eventuali contenziosi debbano ricadere sui singoli enti locali.

Ha ribadito con forza la necessità di un atto nazionale chiaro che definisca la scarsità della risorsa, evitando di scaricare l’onere e le responsabilità sui Comuni senza un supporto normativo adeguato. La questione è intrinsecamente legata all’applicazione delle regole sulle concessioni demaniali marittime e alla definizione della scarsità della risorsa.