Alfredo Mantovano ha avvertito a San Patrignano, il 23 ottobre 2026, sulle normative europee in fase di negoziato relative a cannabis e THC. Intervenuto all’Incontro internazionale sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze, il sottosegretario ha evidenziato il rischio di strumentalizzazione delle filiere legali di cannabis industriale per fini illeciti, eludendo le restrizioni.
Mantovano ha collegato la questione al negoziato europeo, per evitare che norme sul mercato unico producano effetti non coerenti con le restrizioni vigenti. "Guardiamo con preoccupazione ad alcune iniziative normative europee attualmente in corso di negoziato", ha dichiarato.
Tali iniziative, pur mirando a evitare distorsioni, potrebbero consentire l’importazione di infiorescenze di cannabis con THC sotto soglia, creando un varco.
Filiere industriali: rischio strumentalizzazione
L'intervento ha focalizzato sulla produzione legale a fini industriali e possibili impieghi impropri. Cruciale distinguere tra filiere produttive della cannabis industriali e commercializzazione di infiorescenze per il consumo ricreativo. "È di vitale importanza vigilare, ha affermato, che le filiere legali di cannabis industriale non vengano strumentalizzate per usi impropri o illeciti, con il negoziato UE in corso."
La commercializzazione di infiorescenze per il consumo ricreativo è stata identificata come un possibile punto di elusione delle restrizioni vigenti.
Mantovano ha collegato tale fenomeno alla diffusione di una sostanza stupefacente e al rischio di vanificare l'impegno nella prevenzione e recupero dalle dipendenze. Ciò comprometterebbe la tutela della salute pubblica.
Il contesto del negoziato europeo
Il negoziato europeo è una fase critica. È vitale vigilare affinché le filiere legali non siano strumentalizzate e le nuove normative non creino scappatoie, compromettendo le restrizioni sulla cannabis.