Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato a Roma, il 21 ottobre 2026, l'urgente necessità di adottare strategie di ampio respiro per affrontare il profondo malessere avvertito dalle nuove generazioni. L'occasione è stata la solenne cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine "Al Merito del Lavoro" ai Cavalieri del Lavoro nominati il 2 giugno 2026, un evento di rilievo tenutosi al Quirinale e dedicato ai nuovi insigniti, dove il Capo dello Stato ha pronunciato un discorso di grande attualità.
Nel cuore del suo intervento, Mattarella ha evidenziato la stretta correlazione tra il ruolo propulsivo delle imprese e la presenza di condizioni esterne capaci di sostenere efficacemente i progetti innovativi e valorizzare appieno il capitale umano.
Il Presidente ha affermato con chiarezza che le imprese, pur essendo fondamentali generatrici di valore e opportunità, non operano in isolamento: esse richiedono un contesto favorevole e dinamico per far maturare le proprie iniziative, sviluppare la produttività e prosperare nel lungo periodo. In questa visione complessiva, il capitale umano è stato indicato come l'elemento cardine e insostituibile, rappresentato da persone messe nelle condizioni ottimali per esprimere al meglio le proprie potenzialità, contribuire attivamente alla società e, soprattutto, per essere libere dal bisogno e dall'incertezza economica.
Il valore strategico del capitale umano per lo sviluppo
Il discorso presidenziale ha insistito con forza sul legame indissolubile che unisce l'attività d’impresa, il mondo del lavoro e le condizioni di vita e di benessere delle persone.
Mattarella ha ribadito con enfasi: “Le imprese generano valore ma non fanno tutto da sole”. Questo richiamo sottolinea l'indispensabilità di un terreno fertile e di un ambiente propizio per lo sviluppo dei progetti imprenditoriali e, al contempo, la possibilità concreta, per ogni individuo, di mettere a frutto le proprie capacità, talenti e competenze. Il capitale umano è stato dunque presentato come una componente decisiva e irrinunciabile del contesto generale in cui le imprese operano quotidianamente e dove i progetti possono trovare la loro piena e sostenibile realizzazione, contribuendo alla crescita collettiva.
Il Presidente ha inoltre richiamato il fondamentale tema della libertà dal bisogno, collegandolo direttamente alla capacità intrinseca delle persone di esprimersi al meglio in ogni ambito della vita.
Questa formulazione non si limita alla sola dimensione produttiva o economica, ma abbraccia le condizioni concrete, sociali ed esistenziali degli individui, promuovendo una visione olistica del benessere. Tale punto cruciale è stato inserito nel suo significativo discorso rivolto ai Cavalieri del Lavoro, figure insignite nell’ambito dell’Ordine "Al Merito del Lavoro" e nominati ufficialmente il 2 giugno 2026, riconoscendo il loro contributo al progresso del Paese.
Giovani, incertezza e la necessità di una visione ampia
Mattarella ha esortato la platea a superare una visione limitata e reattiva, focalizzata unicamente sulle scelte congiunturali del momento. Ha promosso invece l'adozione di uno sguardo di ampia visione, capace di anticipare e modellare il futuro.
Il Presidente ha parlato in modo esplicito della necessità di definire strategie adeguate e lungimiranti per prendersi carico del profondo malessere dei giovani, del loro pervasivo senso di insicurezza riguardo al futuro e del timore diffuso di asservimento o di emarginazione sociale ed economica. Nel suo intervento, ha affermato con chiarezza: “Occorre uno sguardo di ampia visione”, evidenziando come questa esigenza sia cruciale per affrontare i tempi attuali e costruire un avvenire più sereno e inclusivo per tutti.