La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rilasciato una dichiarazione significativa l'8 ottobre 2026, da Roma, a seguito dell'approvazione definitiva da parte della Camera dei Deputati della riforma della legge elettorale. Attraverso un messaggio diffuso sui social media, Meloni ha voluto indirizzare una chiara risposta a coloro che, all'interno del panorama politico e non solo, auspicavano o prevedevano una divisione all'interno del centrodestra proprio su un provvedimento di tale rilevanza. Nel suo intervento, la leader ha sottolineato con enfasi che la coalizione ha risposto «con i fatti», dimostrando una solida unità e compattezza.

Ha inoltre aggiunto, con determinazione: «siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti così».

Il commento politico della presidente del Consiglio è giunto immediatamente dopo il voto finale a Montecitorio, collegando in modo esplicito l'esito parlamentare alla compattezza della maggioranza. Questo ha rafforzato il messaggio di un esecutivo coeso e determinato a mantenere le promesse programmatiche fatte all'elettorato. L'intervento è stato diffuso proprio nel giorno in cui la Camera ha concluso l'iter legislativo della riforma, sancendone l'approvazione definitiva e ponendo fine a un dibattito prolungato.

L'approvazione definitiva della riforma elettorale

Nella seduta cruciale dell'8 ottobre 2026, la Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo alla proposta di legge con un risultato chiaro: 227 voti favorevoli e 164 contrari. Il provvedimento, identificato ufficialmente come A.C. 2822-B, reca il titolo completo di Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Il testo aveva già superato un primo esame e un'approvazione iniziale alla Camera, per poi essere oggetto di modifiche e integrazioni da parte del Senato della Repubblica, prima di fare ritorno a Montecitorio per il passaggio conclusivo e l'approvazione finale, che ne ha decretato l'entrata in vigore.

La seduta pubblica, registrata come la numero 723 della XIX legislatura, è stata convocata alle ore 10.30, con le votazioni previste non prima delle 12.30. L'ordine del giorno prevedeva lo svolgimento delle dichiarazioni di voto finale da parte dei gruppi parlamentari e la successiva votazione definitiva sulla proposta di legge. Nel calendario dei lavori dell'Aula, il provvedimento è stato associato alla proposta Bignami e altri, focalizzandosi in maniera specifica sulla disciplina delle elezioni per entrambi i rami del Parlamento, un aspetto fondamentale per la governance del Paese.

Il percorso legislativo e i relatori parlamentari

Durante il complesso e articolato percorso legislativo che si è concluso con l'approvazione alla Camera, i relatori designati per la maggioranza sono stati Pagano, Alessandro Colucci, Iezzi e Angelo Rossi.

Per le minoranze, invece, sono stati indicati Fornaro, Magi, Auriemma e Zaratti, a testimonianza del dibattito trasversale sul tema. La scheda della seduta ha confermato che il voto si è inserito nel contesto del seguito della discussione sul testo già approvato dalla Camera e successivamente emendato dal Senato, culminando nel passaggio finale nell'Aula di Montecitorio e sancendo la conclusione dell'esame parlamentare.

Il commento della presidente Meloni è giunto, dunque, nello stesso giorno del voto definitivo, a coronamento di un iter parlamentare significativo e di un impegno politico che ha visto la maggioranza presentarsi coesa e determinata fino all'ultimo atto legislativo.