La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta in video al convegno “Il partito italiano, dalla Dc a Berlusconi e Meloni”, in corso a Saint Vincent, collegando il tema del centro all’azione di governo. Il 4 ottobre 2026, Meloni ha richiamato il dibattito che si riapre in vista delle elezioni, affrontando i temi di spazi e contenitori politici.

Meloni ha definito il centro non come collocazione intermedia, ma come cultura politica. La sua formula: “Non è un luogo dove stare a metà strada”. Ha indicato famiglia, lavoro, libertà e senso dello Stato quali elementi fondanti di questa cultura, posti al centro dell’azione del suo governo.

Il Convegno di Saint Vincent: Storia e Prospettive

Il convegno di Saint Vincent ruota attorno al volume di Gianfranco Rotondi, “Il partito italiano, dalla DC a Berlusconi a Meloni”. L'evento esplora il filo politico che unisce Democrazia Cristiana, l'era berlusconiana e l'attuale fase guidata da Giorgia Meloni. Il tema centrale, coincidente con l'intervento della presidente, è il centro inteso come cultura politica, non come mero spazio geometrico tra schieramenti.

Nello stesso appuntamento, Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, ha partecipato con un'intervista sul futuro del Centrodestra, il ruolo dei partiti, l'eredità di DC e Berlusconi, il Pnrr, la sanità e gli investimenti pubblici.

Foti ha collegato il cosiddetto partito italiano a un'area politica che integra culture liberali, cattoliche, centriste e nazionali.

Il Concetto di Partito Italiano nel Dibattito

Nel confronto di Saint Vincent, Foti ha delineato il partito italiano come un blocco nazionale, sociale e popolare, con connotazione non populista. Ha evidenziato una peculiarità sui nomi delle formazioni politiche menzionate: Democrazia Cristiana, Forza Italia e Fratelli d’Italia non includono la parola "partito" nelle loro denominazioni.