La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta il 24 ottobre 2026, richiamando l'importanza di bilanciare il diritto di manifestare con la sicurezza dei cittadini. La sua dichiarazione, diffusa sui social in una giornata di scontri in diverse città italiane, ha collegato questa posizione alle nuove misure approvate dal Consiglio dei ministri, presentate come strumenti per prevenire violenze e disordini durante le manifestazioni pubbliche.
Nel suo messaggio, Meloni ha ribadito che «Il diritto di manifestare va sempre garantito», sottolineando la necessità di assicurare la sicurezza dei cittadini.
La premier ha associato questo principio alle nuove misure, volte a dotare lo Stato di strumenti più efficaci. L'obiettivo è impedire che individui definiti delinquenti e facinorosi possano mettere a ferro e fuoco intere città. Il testo ha inoltre fatto riferimento a chi desidera manifestare pacificamente, a chi lavora e a chi aspira a vivere la propria città senza paura.
Sicurezza e ordine pubblico nelle piazze
La dichiarazione ha posto l'accento sul rapporto tra libertà di espressione nelle manifestazioni e tutela dell'ordine pubblico. Meloni ha affermato che la sicurezza «va garantita a tutti», distinguendo chiaramente tra i partecipanti pacifici e coloro che cercano lo scontro e la violenza.
Il messaggio ha evitato di attribuire alla protesta in sé la responsabilità dei disordini.
La presidente del Consiglio ha espresso un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine. Il loro impegno nelle piazze italiane è stato fondamentale per assicurare la sicurezza dei cittadini e il diritto di manifestare pacificamente. Il riconoscimento è stato esteso al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ai prefetti, ai questori e a tutti coloro che hanno coordinato le operazioni di ordine pubblico.
Il dibattito politico sugli scontri precedenti
Il delicato tema del confine tra il diritto di manifestazione e la violenza era già stato al centro del dibattito politico in seguito agli scontri verificatisi il 17 ottobre 2026.
Tali episodi avevano interessato manifestazioni in diverse città italiane, tra cui Milano, Bologna e Torino. In quella circostanza, Meloni aveva fermamente condannato le violenze, sollecitando le opposizioni a esprimere una posizione netta e priva di ambiguità.