Il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Andrea Nobili, è intervenuto con decisione ad Ancona il 14 ottobre 2026, commentando il dibattito acceso dalle parole pronunciate in Consiglio comunale dalla consigliera di Fratelli d’Italia, Maria Grazia De Angelis, in riferimento alla situazione a Gaza. Nobili ha sollecitato apertamente il sindaco Daniele Silvetti, chiedendogli di assumere una posizione politica chiara e inequivocabile all'interno della maggioranza cittadina, in seguito alla controversa seduta consiliare del 13 ottobre 2026.
Il messaggio del consigliere è stato perentorio, riprendendo il concetto che "non si possono recitare due parti", e invitando il primo cittadino ad "avere coraggio di rompere" con determinate logiche.
La polemica ha avuto origine durante una discussione cruciale nell’assemblea cittadina, incentrata sull’esame di una mozione dedicata alla tutela dei cristiani perseguitati nel mondo. In tale contesto, la consigliera De Angelis ha pronunciato una frase che ha generato un'ondata di forte indignazione: "in confronto ad alcune parti del mondo dove i cristiani sono perseguitati, Gaza sembra la riviera romagnola". Queste parole hanno provocato la reazione immediata delle opposizioni, che hanno scelto di abbandonare l'aula in segno di protesta, e hanno creato un evidente imbarazzo tra i membri della maggioranza che sostiene l'amministrazione comunale.
Le dichiarazioni di Andrea Nobili e il contesto politico locale
Andrea Nobili ha posto la questione direttamente al primo cittadino di Ancona, Daniele Silvetti, affermando con decisione: "È arrivato il momento che il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti scelga da che parte stare". Nel suo intervento, il consigliere regionale ha sottolineato come nel panorama politico giunga un momento in cui non sia più sostenibile rappresentare contemporaneamente posizioni divergenti. Ha inoltre collegato l'episodio che ha visto protagonista la consigliera De Angelis a un più ampio quadro politico che, a suo dire, caratterizza l'attuale maggioranza comunale.
Per il consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra, appare contraddittorio e incoerente dichiarare Ancona antifascista, promuovere attivamente l'integrazione e presentarsi come espressione di una politica moderna, moderata ed europea, pur continuando a governare senza prendere una posizione definita su quanto emerge e accade all'interno della propria maggioranza.
Secondo Nobili, il "caso De Angelis" non deve essere interpretato come un semplice episodio isolato, bensì come un segnale evidente di un clima politico più radicato e diffuso.
Nobili ha delineato un ritratto della destra locale in cui, a suo giudizio, coesistono "integralismi clericali e pulsioni identitarie". Nel suo intervento, ha richiamato l'attenzione anche su un'indulgenza verso "ambienti nostalgici del Ventennio" e sulle dichiarazioni di esponenti del partito più forte della maggioranza, relative alla "sostituzione degli italiani da parte degli stranieri". Il consigliere regionale ha quindi insistito sul fatto che si tratti di una cultura politica ben precisa e consolidata, e non semplicemente di "singole uscite infelici" o di errori di comunicazione.
L'appello al sindaco Silvetti: la necessità di una scelta coraggiosa
L'appello finale di Andrea Nobili al sindaco Daniele Silvetti è perentorio: avere il coraggio di rompere con quella parte della maggioranza che esprime e promuove tali posizioni. La richiesta è quella di un'azione decisa e di una chiara presa di distanza, fondamentale per definire la direzione politica e i valori che l'amministrazione cittadina intende rappresentare.