Marco Galiano ha confermato in via definitiva le proprie dimissioni da sindaco di Trani, rassegnate lo scorso 25 settembre 2026 a seguito di profondi e insanabili contrasti interni alla maggioranza di centrosinistra. La decisione, che si è rivelata irrevocabile, è stata comunicata attraverso un lungo post pubblicato dal primo cittadino, nel quale ha chiarito inequivocabilmente di non voler ritirare l'atto. Galiano ha collegato la sua scelta al venir meno delle condizioni politiche e personali ritenute indispensabili per la prosecuzione serena e proficua del suo incarico.

Era stato eletto nel giugno 2026 con il sostegno di Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Popolari con Galiano e Per Trani.

Nel suo messaggio, Galiano ha evidenziato il punto cruciale della sua determinazione: «Mi sono posto un limite invalicabile: la mia dignità di uomo e quella della città». Il sindaco dimissionario ha spiegato che tale limite è stato superato nel momento in cui ha percepito un calo della fiducia nei suoi confronti, scesa al di sotto di una soglia per lui accettabile, unitamente alla mancanza di riferimenti chiari e a pressioni definite intollerabili. Nonostante la fermezza della scelta, Galiano ha espresso il suo dolore per non essere riuscito a portare avanti il percorso amministrativo intrapreso.

La crisi politica e le ragioni delle dimissioni

Galiano ha categoricamente escluso che la sua decisione sia stata influenzata dall'opposizione. Nel suo post, ha infatti affermato: «Sarebbe bello poter dire che è stata l’opposizione a farmi dimettere, ma non è così». Il riferimento del sindaco si è concentrato piuttosto sulle dinamiche interne maturate all'interno della coalizione che aveva ricevuto il mandato di amministrare la città. Nel testo, sono state richiamate la logica del 'tenere tutti buoni', le quote della maggioranza percepite come orientate in una direzione diversa e la difficoltà di proseguire l'azione amministrativa senza una fiducia ritenuta sufficiente.

Il primo cittadino ha inoltre respinto le interpretazioni che collegavano le dimissioni a specifiche questioni, come la diatriba sul dimensionamento scolastico o la problematica delle municipalizzate.

Secondo la ricostruzione fornita nel post, il solo riconoscimento pubblico, nelle nomine, di prerogative che la norma attribuisce al sindaco di Trani non sarebbe stato sufficiente per indurlo al ritiro delle dimissioni. Galiano ha ribadito di non aver mai cambiato idea in questi giorni e che il cosiddetto 'teatrino' politico non si è mai verificato.

La conferma definitiva e il futuro amministrativo

La conferma ufficiale della decisione è giunta il 13 ottobre 2026, a sole 48 ore dalla scadenza del 15 ottobre, termine ultimo per il ritiro delle dimissioni. Questa data segna la fine dell'esperienza amministrativa di Marco Galiano alla guida della città di Trani, aprendo la strada a nuovi scenari politici per la comunità.