L'Union valdôtaine ha avviato un'approfondita analisi degli scenari politici che potrebbero delinearsi in vista dell'udienza d'Appello sulla decadenza del Presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin. Il procedimento di secondo grado, atteso con grande attenzione nel panorama politico autonomista valdostano, è fissato per il 13 ottobre 2026. Questa data cruciale riguarda la revisione della decisione già pronunciata in primo grado dal Tribunale di Aosta, e tiene aperti gli scenari interni al movimento.
Le valutazioni interne al Mouvement, rese note da Aosta il 5 ottobre 2026, si concentrano sul possibile assetto della guida del Governo regionale.
Il collegio giudicante è chiamato a esprimersi in Camera di consiglio, con una decisione attesa subito dopo l'udienza o comunque entro pochi giorni, data l'urgenza della questione. L'esito del ricorso d'Appello è determinante: se la sentenza di primo grado venisse ribaltata, il Presidente Testolin potrebbe continuare il suo mandato. Al contrario, una conferma della decadenza aprirebbe per l'Union valdôtaine la necessità di individuare un nuovo Presidente, mantenendo però la guida del Governo regionale saldamente in capo al partito di maggioranza relativa.
I possibili successori alla guida della Regione
La rosa dei nomi considerati per l'eventuale successione alla presidenza include quattro figure di spicco già attive nel quadro regionale.
Tra questi spiccano l'assessora all'agricoltura Speranza Girod, riconosciuta come la più votata dopo Testolin con oltre 3.000 preferenze, e l'assessore alle opere pubbliche Davide Sapinet, che si posiziona come il quarto tra gli unionisti più votati. A completare il quadro dei candidati vi sono l'assessore all'istruzione e cultura Erik Lavevaz, che ha già ricoperto la carica di Presidente della Regione tra il 2020 e il 2023, e l'assessore al turismo Giulio Grosjacques.
Nel confronto interno al movimento, le quotazioni di Giulio Grosjacques risultano in crescita rispetto agli altri profili menzionati. Le decisioni definitive in merito all'individuazione del candidato verranno prese solo dopo la pronuncia della sentenza d'Appello e prevedono il coinvolgimento attivo della base del movimento.
Un ruolo di secondo piano, ma comunque considerato in caso di impasse nella corsa alla presidenza regionale con sede in piazza Deffeyes, è quello del capogruppo dell'Union valdôtaine in Regione, Aurelio Marguerettaz, già assessore e figura di esperienza.
Il contesto giudiziario e la sentenza di primo grado
Il quadro giudiziario che alimenta il dibattito politico trae origine dalla sentenza del 2 maggio 2026, con cui il Tribunale di Aosta ha dichiarato Renzo Testolin ineleggibile alla carica di presidente della Giunta regionale. La decisione si fonda sul superamento del limite dei mandati previsto dalla legge regionale 21 del 2007.