Il commissario di Forza Italia in Sicilia, Nino Minardo, ha presieduto il 5 ottobre 2026 a Palermo un'importante riunione a porte chiuse con i segretari provinciali del partito. L'incontro, tenutosi in un hotel del capoluogo siciliano, è stato interamente dedicato a un'approfondita analisi della complessa situazione politica regionale, con particolare attenzione agli ultimi casi giudiziari che hanno scosso l'isola. Durante i lavori, Minardo ha fortemente sollecitato la necessità di un deciso cambio di passo e di una profonda revisione della proposta politica del partito nell'Isola.
Nel suo articolato intervento, il commissario regionale ha strettamente collegato l'urgenza del cambiamento alla delicata fase politica che la Sicilia sta attraversando. Tra le dichiarazioni attribuite a Minardo, spicca l'affermazione: “Siamo garantisti, sempre e comunque, e non entriamo nel merito delle singole vicende. Ma la politica non può far finta di nulla”. Questo monito sottolinea l'importanza di una reazione politica chiara. Nel dialogo con i segretari provinciali, Minardo ha inoltre evidenziato la necessità di avere il coraggio di intraprendere un percorso di rinnovamento, con l'obiettivo primario di non disperdere i risultati e il lavoro svolto durante l'attuale legislatura regionale.
Il richiamo al cambiamento politico
Al centro del dibattito, Minardo ha ribadito con forza l'esigenza di un intervento politico risoluto e inequivocabile. La formula da lui proposta è chiara: “un atto di responsabilità politica, un cambiamento netto e una proposta politica completamente nuova”. Questa presa di posizione si inserisce in un più ampio confronto interno a Forza Italia in Sicilia, un incontro con i segretari provinciali che era stato convocato e programmato ben prima che esplodesse il recente caso giudiziario che ha nuovamente coinvolto la politica regionale.
Il caso giudiziario a cui si fa riferimento coinvolge l'avvocato amministrativista Gaetano Armao. La Procura di Palermo ha avanzato una richiesta di arresto nei suoi confronti per presunta corruzione.
Fino ai primi giorni di agosto, Armao ricopriva il ruolo di presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione siciliana, con competenze specifiche nei settori dell'eolico e del fotovoltaico. A seguito della notizia dell'indagine, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di consigliere giuridico del governatore Renato Schifani. Il quadro politico discusso durante l'incontro è ulteriormente delineato dalla prossima scadenza elettorale regionale: i cittadini siciliani saranno chiamati alle urne per le regionali nel 2027, anno in cui l'attuale legislatura giungerà a conclusione naturale a novembre.