Il 63° anniversario della tragedia del Vajont, avvenuta nella notte del 9 ottobre 1963, è stato commemorato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni con un messaggio diffuso sui social il 9 ottobre 2026. Nel suo intervento, la presidente ha ricordato le quasi duemila vite perdute in quella catastrofe, definendo il Vajont una ferita indelebile nella storia della Nazione. Il messaggio, diramato da Roma alle 14:10, ha posto l'accento sulla profonda connessione tra la memoria storica dell'evento e la sicurezza dei cittadini, sottolineando la responsabilità di coloro che sono chiamati a proteggerli.

Meloni ha richiamato con forza il valore inestimabile delle vite umane e il dolore persistente delle famiglie delle vittime, evidenziando come il ricordo di quella notte tragica sia un dovere pubblico e morale. Ha affermato che il tempo, pur scorrendo, non può in alcun modo cancellare quella ferita profonda, ribadendo con chiarezza: “Ricordare è un dovere”. La presidente del Consiglio ha concluso il suo messaggio con un richiamo alla responsabilità collettiva verso le generazioni future, dichiarando: “Impedire che tragedie come questa si ripetano è una responsabilità che abbiamo verso le generazioni future”. Questo passaggio sottolinea l'impegno a trarre insegnamento dal passato per garantire un futuro più sicuro.

Il ricordo delle vittime e delle comunità colpite

Il cuore della commemorazione, secondo il messaggio della presidente del Consiglio, rimane il ricordo di chi perse la vita in quella fatale notte del 9 ottobre 1963. Il testo esprime anche un profondo rispetto per il dolore ininterrotto delle famiglie colpite e riconosce la straordinaria forza e dignità delle comunità che, nonostante la devastazione, hanno saputo rialzarsi e ricostruire. Il tema della sicurezza dei cittadini viene inserito in questo contesto di responsabilità pubblica, evidenziando come la protezione delle persone sia intrinsecamente legata alla memoria delle vittime e alla prevenzione di future calamità.

Nello stesso anniversario, anche il presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, ha voluto esprimere il suo cordoglio e la sua vicinanza.

Con un post pubblicato sui propri canali social alle 9:43, La Russa ha rivolto un pensiero commosso alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le comunità che furono travolte dalla tragedia del 9 ottobre 1963. Il suo messaggio ha richiamato la necessità di non dimenticare e di trasformare quella memoria dolorosa in un vero e proprio patrimonio civile, affinché simili eventi non possano mai più ripetersi. Il presidente del Senato ha citato in particolare i superstiti, i familiari e le comunità di Longarone, Erto e Casso e di tutti i territori duramente colpiti, elogiando la loro capacità di trasformare una ferita così profonda in una testimonianza di resilienza e capacità di ricostruzione.

Il Vajont nella memoria istituzionale

Il 63° anniversario del Vajont ha riaffermato il ruolo di questa tragedia come evento cardine che ha segnato in modo indelebile la storia italiana. Nei messaggi diffusi dalle più alte cariche istituzionali, ricorrono costantemente gli elementi della memoria delle vittime, della vicinanza e del supporto alle famiglie che ancora oggi portano il peso di quella perdita, e del riferimento alle comunità che hanno saputo dimostrare una straordinaria capacità di rinascita. La Russa, nel suo intervento, ha ulteriormente rafforzato il concetto di fare della memoria un patrimonio civile, un monito perenne affinché simili catastrofi non abbiano mai più a ripetersi, sottolineando l'importanza di un impegno costante nella prevenzione e nella salvaguardia della vita umana.