Alle ore dieci di questa mattina, Papa Francesco ha celebrato il rito di chiusura della Porta Santa in Basilica San Pietro. La celebrazione ha avuto inizio con una preghiera in silenzio, poi il tiro delle ante di bronzo sul sottofondo dell'inno del giubileo, 'Misericordes sicut Pater'. Un rito semplice ma simbolico. Cosi si è concluso il Giubileo Straordinario della Misericordia indetto dal pontefice 'per diretta ispirazione dello Spirito Santo'. In mattinata il Santo Padre ha twittato la fine dell’Anno Santo 'Il Giubileo della Misericordia, che oggi si conclude, continui a portare frutti nei cuori e nelle opere dei credenti'.

L’omelia

"La forza di attrazione del potere e del successo è sembrata una via facile e rapida per diffondere il Vangelo, dimenticando in fretta come opera il regno di Dio", ha detto il Santo Padre nella celebrazione della Solennità di Cristo Re dell’Universo.

Proseguendo: "quest'Anno della misericordia ci ha invitato a riscoprire il centro, a ritornare all'essenziale. Chiediamo la grazia di non chiudere mai le porte della riconciliazione e del perdono, ma di saper andare oltre il male e le divergenze, aprendo ogni possibile via di speranza. Come Dio crede in noi stessi, infinitamente al di là dei nostri meriti, così anche noi siamo chiamati a infondere speranza e a dare opportunità agli altri. Perché, anche se si chiude la Porta santa, rimane sempre spalancata per noi la vera porta della misericordia, che è il Cuore di Cristo". Bergoglio ha spiegato il senso dell’Anno Santo: 'Questo tempo di misericordia ci chiama a guardare al vero volto del nostro Re, quello che risplende nella Pasqua, e a riscoprire il volto giovane e bello della Chiesa, che risplende quando è accogliente, libera, fedele, povera nei mezzi e ricca nell'amore, missionaria.

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La misericordia, portandoci al cuore del Vangelo, ci esorta anche a rinunciare ad abitudini e consuetudini che possono ostacolare il servizio al regno di Dio; a trovare il nostro orientamento solo nella perenne e umile regalità di Gesù'.

Le delegazioni ufficiali

Alla cerimonia di conclusione erano presenti undici delegazioni ufficiali, a cominciare da quella Italiana guidata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Presenti le delegazioni esteri come quella della Repubblica Centrafricana, di Mauritius, Albania, Belgio, Spagna, Brasile, Messico, Venezuela, Malaysia e Siria.