Dopo la conclusione dell'Anno Santo, Piazza San Pietro è pronta ad accogliere un altro grande evento per la gioia dei grandi e piccini. Ieri mattina nel centro del colonnato di Bernini è arrivato l'albero di Natale che rappresenta insieme al presepe il segno dell'arrivo delle feste natalizie. L'abete di color rosso, alto 25 metri, proviene dalla foresta del Lagoroi che si trova in Trentino Alto Adige. Il conifero è stato donato a Papa Francesco dal comune di Scurelle. Lavori in corso. A sinistra come consuetudine è iniziata la costruzione del presepe sul sagrato della Basilica.

Secondo Radio Vaticana al momento del taglio, il 13 novembre scorso, gli alluni della scuola elementare locale come segno della salvaguardia dell'ambiente hanno piantato una quarantina di abeti rossi e di larice nella zona dove nei mesi scorsi sono stati abbattuti alcuni alberi colpiti da un parassita.

Come da tradizione, il legno pregiato è utilizzato per scopi di beneficenza. L'inaugurazione dell'accensione delle luci natalizie è programmata per il prossimo 9 dicembre, alle 16.30, insieme al presepe che quest’anno viene da Malta. Le delegazioni trentina e maltese, insieme ad alcuni bambini che hanno realizzato le decorazioni, verranno ricevute dal pontefice in udienza per la presentazione ufficiale dei doni. Nell'albero le 18mila lampadine illumineranno il Vaticano con tecnologia a led di cui 1.400 ad effetto scintilla, per un consumo di soli 1,7 KW.

Come l'anno scorso le sfere in argilla che orneranno l'abete sono state realizzate dai bambini in cura presso i reparti oncologici di alcuni ospedali italiani. Assieme ai loro genitori, hanno partecipato ad un "programma di ceramico-terapia ricreativa presso i laboratori ospedalieri permanenti coordinati dalla Fondazione Contessa Lene Thun Onlus."

La tradizione

L'iniziativa dell'albero e del presepe risale a trentaquattro anni fa, quando Papa Giovanni Paolo II ricevette il primo abete da parte di un contadino polacco che lo trasportò a Roma sul suo camion.

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A partire dal Natale seguente, 1983, per volere espresso del Santo Padre viene rinnovata ogni anno la Natività di Gesù attraverso un presepe ai piedi dell'obelisco e l'albero di Natale a destra, donato da una regione di montagna diversa dell'Europa.