Il dibattito sulle sigarette elettroniche è ancora aperto. I consumatori di e-cigs si chiedono se esse facciano male oppure no, con diversi studiosi che si dividono fra chi afferma che nuocciono e chi afferma che non sono affatto dannose per la salute. A tal proposito si è espresso il professor Umberto Veronesi, un luminare della scienza e della salute, che ha tranquillizzato coloro che utilizzano la sigaretta elettronica.
Uno studio condotto dal professor Veronesi assieme al dottor Cipolla, promosso da IEO, ha evidenziato che le e-cigs non sarebbero dannose per la nostra salute, in quanto non contengono nicotina, tabacco e catrame, sostanze che provocano tumori ai polmoni ed altre malattie che le sigarette tradizionali causano solitamente.
In Italia sono migliaia le persone colpite ogni anno e la sigaretta elettronica, quella senza nicotina, potrebbe essere una soluzione per evitare il cancro ai polmoni.
Di diverso avviso è l'istituto francese 60 Millions de Consommateurs, che ha affermato che la sigaretta elettronica è nociva, perché sarebbero presenti delle sostanze cancerogene all'interno dei vapori inalati. Finché non si farà chiarezza sull'argomento, il Ministero della Salute ha deciso di vietare l'acquisto ai minori di liquidi contenenti nicotina e consiglia di consumare soltanto quei liquidi "nicotine free".
Nel frattempo, però, è giunta la notizia che l'industria del tabacco sarebbe tornata all'assalto del mercato dopo l'avvento delle sigarette elettroniche che hanno rubato una grossa fetta del business.
Le e-cigs e le campagne pubblicitarie anti-fumo avrebbero spinto i colossi a lanciare una variante di sigaretta elettronica contenente tabacco. Resta da capire se verrà messa a punto una normativa specifica, perché in caso contrario si potrebbe creare confusione con le sigarette elettroniche di prima generazione, prive di tabacco.