Oggi, nel corso della Giornata mondiale dell'ambiente del 5 giugno, la Coldiretti, nota Organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed internazionale, ha presentato una lista con i dieci alimenti più inquinanti del mondo.

La Coldiretti e la Giornata mondiale dell'ambiente

Durante la Giornata mondiale dell'ambiente, la Coldiretti ha rilevato che spesso, i consumatori sono attratti dalla frutta fuori stagione, non sapendo, che questo tipo di frutta può costare molto all'equilibrio della natura e alla Salute dell'ambiante. Basti pensare per esempio ad alcuni frutti, come la ciliegia cilena o le rose dell'Ecuador.

Le prime, per giungere fino alle nostre case con l'aereo, sono soggette ad un lungo spreco di energia, come il petrolio, e favoriscono le emissioni di anidride carbonica peggiorando la situazione dell'effetto serra. Per la coltivazione delle seconde invece, ci sono state tantissime denunce rivolte per lo stato in cui versavano i coltivatori, che vengono completamente sfruttati con la loro manodopera, oltre ai loro continui rischi per la salute, visto che per trattare le rose dell'Ecuador, vengono usate delle sostanze chimiche.

La Coldiretti e la lista dei dieci alimenti più inquinanti del mondo

Per approfondire il suo intervento nella Giornata mondiale dell'ambiente, la Coldiretti ha diffuso una lista con i dieci alimenti più inquinanti del mondo:

  1. Le ciliegie che vengono dal Cile.
  2. I mirtilli provenienti dall'Argentina.
  3. Gli asparagi coltivati nel Perù.
  4. Le noci che provengono dalla California.
  5. Le rose coltivate nell'Ecuador.
  6. Le more provenienti dal Messico.
  7. Le angurie cresciute nel Brasile.
  8. I meloni provenienti dal Guadalupa.
  9. I melograni provenienti da Israele.
  10. I fagiolini coltivati nell'Egitto.

La Coldiretti e la soluzione dei cibi inquinanti

Secondo la Coldiretti, ci sono alcune soluzioni che posso aiutarci a superare il problema dei cibi inquinanti: basta semplicemente acquistare gli alimenti locali, naturalmente di stagione, evitando questi inutili sprechi di energia, come l'anidride carbonica che inquina l'ambiente.

Basta fare riferimento al viaggio compiuto dalle ciliegie che vengono dal Cile, per arrivare nei nostri supermercati, devono percorrere circa 12 mila chilometri, consumando persino 6,9 chili di petrolio, con l'equivalente emissione di circa 21,6 chili di anidride carbonica.

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