Far nascere un bambino figlio di tre genitori per sconfiggere malattie rare causate da problemi del DNA mitocondriale materno. Questa è la sfida che affronta il New York Stem Cell Fundation, sfruttando tecniche di fecondazione in vitro, IVF. Le malattie obiettivo di questa sfida portano a morte precoce piuttosto che a deficit cognitivo, convulsioni, cecità, sordità. Queste malattie sono generate da disfunzioni del DNA mitocondriale.

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La tecnica di fecondazione in vitro della ricerca

La sperimentazione viene svolta prelevando il nucleo di un ovulo della donna che presenta problemi di disfunzioni del suo DNA mitocondriale. Il nucleo è impiantato in un ovulo di una donna che non soffre di problemi del suo DNA mitocondriale.

A questo punto l'ovulo viene fecondato ed impiantato nella donna che presenta i problemi perché abbia un figlio con molte probabilità di essere sano.

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I problemi etici sollevati

I detrattori sostengono che utilizzare DNA mitocondriale donato per evitare la trasmissione di geni con problemi equivale a generare bambini figli di 3 genitori e questo non è eticamente accettabile.

I sostenitori sostengono, invece, che il DNA mitocondriale donato non ha nulla a che fare con il DNA che costituisce il corredo genetico che rende gli individui così come sono.

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Scienza

I problemi di efficacia scientifica della ipotesi di ricerca

Comunque il Dr. Dieter EEgli, a capo di ricercatori del New York Stam Cell Center, asserisce che parte del DNA mitocondriale può essere ugualmente trasmesso dal nucleo e quindi non c'è la certezza di avere un bambino privo dei problemi genetici.

Nello studio i ricercatori affermano che nella metà selle cellule dell'ovulo prodotto solo alcune contengono il DNA mitocondriale dell'ovulo da cui è stato estratto il nucleo. 

In alcuni casi il DNA mitocondriale dell'ovulo resiste per sei mesi, in molti casi il DNA mitocondriale dell'ovulo donato si trasmette nel 100% delle cellule.

Per il Dr. Egli questo significa che la tecnica di sostituzione del DNA mitocondriale è sicura ed efficace. Ha inoltre affermato che in poco tempo sarà data informazione su dove sarà possibile utilizzare la tecnica clinicamente.

La legislazione inglese ha approvato il 24 Febbraio 2015 la legge che permette la sostituzione mitocondriale ma deve ancora essere approvata dallo Human Fertilization & Embriology Autority (HFEA). Comunque molti scienziati inglesi sono ottimisti nella efficacia di questo metodo.

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Fra questi la professoressa Mary Herbert della Università di Newcastle, il professore Robin Lovell Badge del Francis Crick Institue, della professoressa Marita Pohlschmidt che ha posto l'accento sulla necessità di una informazione precisa per poter prendere decisioni ben ponderate.

Le Chiese ed il principio di precauzione

Dal giorno di approvazione della legge sia la Chiesa Cattolica che quella Anglicana si sono fortemente schierate contro la tecnica di sostituzione mitocondriale.

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Il punto centrale posto è il solito principio di precauzione perché la "manipolazione" genetica avrebbe effetti su tutte le generazioni future. 

Pertanto sembrerebbe che occorrerebbe attendere tutte le generazioni future di alcune cavie per poter dare l'ok alla pratica di sostituzione mitocondriale. Cosa non molto logica, a quanto sembrerebbe, ma il principio di precauzione mostra tutti i suoi limiti quando usato in modo da resistere al futuro per partito preso. Non meravigliano queste prese di posizione da chi, tuttora, sembra non aver ancora accettato l'evoluzionismo e la genetica.

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