Alcuni scienziati messicani, hanno scoperto che la saliva del "polpo rosso" (Octopus Maya), contiene alcune sostanze che potrebbero portare dei grossi benefici a coloro che soffrono del morbo di Alzheimer.

Una forma di demenza generativa

La malattia di alzheimer è una forma di "demenza degenerativa" associata all'invecchiamento, in età presenile (oltre i 65 anni), ma può presentarsi anche in epoca precedente.

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Il sintomo più diffuso e precoce è quello di non ricordarsi gli eventi recenti. In tutto il mondo, quasi 40 milioni di persone ne soffrono, 600 mila solo in Italia, ma il numero è destinato ad aumentare, tanto che si stima che nel 2050 i malati di Alzheimer saranno più di 110 milioni.

La causa e la progressione della malattia oggi giorno non sono ancora comprensibili, però ci sono fattori importanti che possono portare allo sviluppo della malattia.

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Uno dei fattori di rischio per antonomasia è l'età. Sono rari i casi in cui sotto i 65 anni le persone si ammalano di Alzheimer ed in particolare dopo i 65 anni il rischio di sviluppo della malattia, raddoppia ogni cinque anni. Anche il corredo genetico, i fattori ambientali e soprattutto lo stile di vita possono aumentare il progredire della malattia. Pertanto il rischio di ammalarsi dipende dalla combinazione di tutti questi fattori.

Nuova scoperta per la cura della malattia

Grazie alla scoperta di questi scienziati messicani, in primis del ricercatore Rodriguez Morales, professore di Chimica Organica, Farmacia-Scienza del Farmaco al'Università di Sisal, nello Yucatan, forse i malati di Alzheimer potrebbe trovare dei benefici nella cura della malattia. Infatti stanno studiando su questi polpi rossi, soprattutto la loro saliva, contiene una sostanza, responsabile per paralizzare le loro prede, che potrebbe avere un effetto benefico sul sistema nervoso centrale dell'uomo.

Questa sostanza in pratica eviterebbe, da un lato il progredire della malattia in tutti i pazienti già affetti, dall'altro svolgerebbe una funzione preventiva per coloro che godono di buona salute.

L'esistenza di una cura per il morbo di Alzheimer sarebbe una grande vittoria per la medicina. In quanto allevierebbe non solo i sintomi per coloro che ne sono affetti, in alcuni casi portano anche alla morte, ma anche dei propri familiari costretti ad assisterli.

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